L'arte e la storia dei cavalieri piemontesi viaggiano fino in Cina con una mostra dei Musei Reali di Torino. L'esposizione, già un successo in diverse città, giunge alla sua tappa finale a Chengdu.
L'epopea dei cavalieri approda in Cina
La mostra "Steel of Glory" ha aperto le sue porte il 30 aprile. Espone 140 opere selezionate dai Musei Reali di Torino. L'obiettivo è narrare la storia dei cavalieri. L'evento si svolge a Chengdu, metropoli da venti milioni di abitanti. La città si trova nella regione del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Questa è l'ultima tappa di un tour che ha già riscosso grande successo. L'anno precedente, la mostra aveva registrato un numero record di visitatori al Museo di Nanshan, a Shenzhen. Successivamente, ha attraversato il continente cinese. Ha raggiunto Lanzhou, diventando la prima esposizione di un museo europeo in questa storica città della Via della Seta. Dopo Nanchino, Chengdu rappresenta la conclusione del percorso espositivo.
Un viaggio attraverso la storia della cavalleria
L'esposizione è curata dai Musei Reali di Torino. La sua ideazione e organizzazione sono a cura di Arteficio. La mostra presenta una ricca selezione di capolavori. Molti provengono dall'Armeria Reale, una delle collezioni più prestigiose al mondo. Il percorso narrativo ripercorre la storia della cavalleria. Viene esplorata la genesi del suo mito. Si parte dalle origini tra l'VIII e il IX secolo. Si arriva all'apice tra l'XI e il XIII secolo. Questo periodo segna l'affermazione dei cavalieri come vero e proprio ceto sociale.
Chengdu: un crocevia storico e culturale
Chengdu, situata in una valle a 500 metri di altitudine, è stata per secoli un importante centro commerciale. La città è attraversata da un fiume. Marco Polo la descrisse come un "mare" per la sua vastità. Il museo che ospita la mostra è stato inaugurato nel 2016. È stato progettato dallo studio Sutherland Hussey Harris in collaborazione con uno studio cinese. Si colloca tra i dieci musei più rinomati della Cina. La sua facciata è rivestita da ventimila lastre di rame riciclato. Queste creano giochi di luce che conferiscono all'edificio una colorazione dorata. La collezione del museo conta 200mila pezzi. Registra un afflusso giornaliero di circa ventimila visitatori.
Tesori dall'Armeria Reale in mostra
La curatrice, Giorgia Corso, responsabile delle collezioni dell'Armeria Reale, ha sottolineato l'eccezionalità dei pezzi esposti. Tra questi spicca un'armatura completa per cavallo e cavaliere. È la prima volta che esce dall'Armeria Reale dopo duecento anni. Sono presenti anche una rara armatura da bambino e un elmo decorato con figure di animali fantastici. Tutti questi manufatti risalgono al Rinascimento. Alla cerimonia di apertura era presente il console generale italiano a Chongqing, Fabio Schina.