Un pacco contenente droga, cellulari e una chiavetta USB è stato rinvenuto nel carcere di Torino. Il sindacato Osapp solleva preoccupazioni sulla sicurezza esterna e la carenza di personale.
Rinvenuto pacco con sostanze illecite
La polizia penitenziaria ha scoperto un pacco sospetto. Al suo interno erano presenti tre telefoni cellulari nuovi. Sono stati trovati anche 200 grammi di hashish. Una chiavetta USB era inclusa nel contenuto. Il ritrovamento è avvenuto nella tarda serata di ieri. La scoperta è avvenuta nell'area interdetta della casa circondariale di Torino. La zona si trova vicino al padiglione C. Il sindacato Osapp ha segnalato l'accaduto.
Dubbi sul metodo di consegna
Le modalità di arrivo del pacco sono ancora da chiarire. Si ipotizza un lancio dall'esterno. L'uso di un drone non è escluso dagli inquirenti. Questo tipo di episodi non è nuovo. La sicurezza del perimetro esterno dell'istituto è messa in discussione. Il sindacato sottolinea la ripetitività di tali eventi. Le circostanze specifiche sono oggetto di indagine.
Richiesta di intervento dell'Esercito
Il sindacato Osapp ha avanzato una richiesta specifica. Si chiede l'intervento del Prefetto per valutare nuove misure. Viene proposta l'impiego dell'Esercito per il controllo esterno. L'obiettivo è garantire la sicurezza dell'istituto. Si vuole proteggere anche il personale della Polizia Penitenziaria. Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp, ha dichiarato la richiesta. La sicurezza del carcere è una priorità assoluta.
Carenza di organico e sovraffollamento
La situazione carceraria a Torino è aggravata da altri fattori. Vi è una grave carenza di personale di polizia penitenziaria. Questo si verifica a fronte di molteplici esigenze operative. Il personale deve affrontare sfide quotidiane. A questo si aggiunge un numero elevato di detenuti. Si contano oltre 1.600 persone recluse. Questo dato sembra essere il più alto dal 2006. L'anno del cosiddetto indulto è stato un punto di riferimento.