Il Presidente del Piemonte, Alberto Cirio, e l'Assessora Daniela Cameroni hanno condannato fermamente gli episodi di violenza contro le forze dell'ordine. Sottolineano la differenza tra manifestare pacificamente e aggredire, ribadendo la disponibilità al dialogo con gli studenti.
Violenza inaccettabile contro le forze dell'ordine
Lanciare oggetti contro un'uniforme significa automaticamente avere torto. Questo comportamento è inaccettabile.
Gli episodi di violenza avvenuti a Torino sono stati condannati con fermezza. Non ci sono scuse per tali azioni.
Manifestare è un diritto fondamentale riconosciuto. Aggredire persone, tuttavia, non sarà mai giustificabile in nessuna circostanza.
Apertura al dialogo con gli studenti pacifici
La Regione Piemonte tende la mano ai giovani che esprimono le proprie idee in modo pacifico. Le porte sono aperte per il dialogo.
Siamo pronti ad ascoltare attentamente le loro istanze. Il confronto è sempre possibile e incoraggiato.
Queste dichiarazioni arrivano dal Presidente Alberto Cirio e dall'Assessora all'Istruzione Daniela Cameroni. Hanno commentato le tensioni verificatesi a Torino.
Nessuna ambiguità con la violenza
Non ci sarà mai alcuna ambiguità nei confronti di chi sceglie la strada della violenza. La distinzione è netta.
Si chiede alla maggioranza degli studenti di non farsi coinvolgere o strumentalizzare. Alcuni pochi violenti cercano solo lo scontro.
Non permettete che pochi individui parlino a vostro nome. Esprimete liberamente le vostre opinioni.
Il dialogo con le istituzioni è la via da percorrere. La disponibilità all'ascolto e al confronto da parte della Regione è costante.