A Torino, più di 3.200 imprese cinesi prosperano, con quasi la metà gestite da donne. Tre nuovi accordi mirano a rafforzare l'integrazione economica e sociale.
Crescita e presenza femminile nell'imprenditoria cinese
Gli imprenditori di origine cinese stanno rafforzando la loro presenza nell'economia di Torino. Nella sola Città metropolitana, si contano oltre 3.200 attività. La maggior parte di queste opera nei settori del commercio, della ristorazione e del turismo. In tutto il Piemonte, il numero totale di imprese cinesi raggiunge quota 5.592.
Questi dati emergono dal quadro del secondo trimestre del 2026. La presentazione è avvenuta durante la firma di tre importanti protocolli d'intesa. L'accordo è stato siglato tra Confesercenti Torino e diverse associazioni rappresentative degli imprenditori cinesi.
Trend in aumento e composizione demografica
Negli ultimi dieci anni, la presenza imprenditoriale cinese ha registrato una crescita significativa. A Torino, l'aumento è stato del 26%. Nella Città metropolitana e in Piemonte, la crescita supera il 30%. Nel commercio e nella ristorazione, il trend è stato più moderato. Si è osservato un leggero calo dell'1,3% nel commercio torinese.
La componente femminile è particolarmente rilevante. Le donne guidano oltre il 40% delle imprese. La maggior parte degli imprenditori ha meno di 50 anni. Una piccola ma significativa percentuale, circa il 4%, rientra nella fascia d'età tra i 18 e i 29 anni.
Accordi per l'integrazione e il supporto
Gli accordi firmati prevedono una serie di servizi essenziali. Confesercenti collaborerà con le associazioni Agccp, Aicct e Afdd. Il coordinamento generale è affidato ad Angi. I servizi includeranno assistenza specifica, percorsi formativi mirati e mediazione linguistico-culturale.
Verrà inoltre fornito supporto per gli adempimenti amministrativi. L'obiettivo è facilitare l'operatività e la crescita delle imprese cinesi sul territorio. Questo aiuterà anche a superare eventuali barriere burocratiche o linguistiche.
Benefici per il territorio e la comunità
Il presidente di Confesercenti, Vincenzo Nettis, ha sottolineato i vantaggi di una maggiore integrazione. «Una maggiore integrazione fa bene al territorio e alla comunità cinese», ha dichiarato. Questo processo favorisce uno sviluppo reciproco e armonioso.
Anche il presidente della Camera di commercio, Massimiliano Cipolletta, ha evidenziato il ruolo cruciale degli attori coinvolti. Associazioni di categoria, rappresentanze delle comunità straniere e sportelli camerali possono svolgere un ruolo centrale. Il loro compito è accompagnare le imprese nel loro percorso di crescita e integrazione.