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Una nuova biobanca pediatrica è stata inaugurata all'ospedale Regina Margherita di Torino. La struttura raccoglierà e conserverà campioni biologici per promuovere la ricerca su malattie rare e complesse. L'investimento totale ammonta a circa 300mila euro.

Nuova struttura per la ricerca pediatrica

È stata aperta una nuova biobanca pediatrica all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Questa struttura è dedicata alla ricerca medica. La sua creazione è frutto di una collaborazione tra l'Azienda ospedaliera Oirm-Sant'Anna e l'Università di Torino. Il suo compito sarà raccogliere, conservare e distribuire campioni biologici. Questi provengono da pazienti e donatori in età pediatrica. L'obiettivo principale è sostenere gli studi sulle malattie rare e complesse che colpiscono i bambini.

Finanziamenti e attrezzature per la biobanca

L'investimento totale per questa iniziativa ammonta a circa 300mila euro. La prima fase ha visto la ristrutturazione e l'adeguamento degli spazi. Questi lavori sono stati finanziati grazie al contributo di numerosi club Lions, specificamente il Distreto 108 IA1. Un ulteriore sostegno è arrivato da un bando della Banca d'Italia. L'acquisto delle attrezzature necessarie è stato supportato anche dai Rotary Club e da altre associazioni.

Campioni biologici per studi avanzati

Nei nuovi laboratori saranno custoditi campioni biologici. Questi riguardano principalmente patologie oncoematologiche, metaboliche, neurologiche e cardiache. Ogni campione sarà associato ai dati clinici dei pazienti. Ciò permetterà di utilizzarli per studi avanzati. L'obiettivo è favorire lo sviluppo di diagnosi più precise. Si punta anche alla creazione di terapie personalizzate. La biobanca opererà in stretta connessione con le principali reti nazionali ed europee. Queste reti sono dedicate allo studio delle malattie rare.

Un passo avanti per la sanità piemontese

L'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, ha definito la biobanca «un investimento strategico per la sanità piemontese e per il futuro della medicina pediatrica». La dottoressa Franca Fagioli, direttrice del dipartimento di Patologia e Cura del Bambino Regina Margherita, ha sottolineato che la nuova struttura è «una risorsa strategica». Questo è particolarmente vero in vista della trasformazione dell'ospedale Regina Margherita in Irccs. Il direttore generale dell'Ao Oirm - Sant'Anna, Adriano Leli, ha aggiunto che la biobanca «consentirà di valorizzare il patrimonio clinico e scientifico dell'ospedale». Promuoverà inoltre «percorsi sempre più integrati tra assistenza, ricerca e innovazione».

Ricerca di laboratorio diventa innovazione terapeutica

Il dottor Fabrizio Bert, direttore del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche, ha evidenziato l'importanza della biobanca. L'ha definita «uno strumento fondamentale per trasformare la ricerca di laboratorio in nuove conoscenze». Questo porterà a «diagnosi più precise e terapie innovative per le patologie dell'età evolutiva».