L'evento Anima Export Days fa tappa a Torino, riunendo oltre 70 aziende italiane e buyer internazionali per promuovere l'export della meccanica. Il Piemonte si conferma un motore di crescita per l'industria nazionale.
Anima Export Days: un ponte per la meccanica italiana
La città di Torino ospita la seconda tappa degli Anima Export Days 2026. Questa iniziativa mira a potenziare la proiezione internazionale della meccanica italiana. L'evento facilita incontri diretti tra le imprese del settore e operatori economici provenienti da tutto il mondo. L'obiettivo è creare nuove connessioni commerciali e rafforzare la presenza delle aziende italiane sui mercati globali.
La sede dell'Unione Industriali Torino è stata il palcoscenico per questo importante appuntamento. Qui, più di 70 aziende italiane hanno avuto l'opportunità di dialogare con buyer selezionati da oltre 20 nazioni. Questa sesta edizione degli Export Days è il frutto di una stretta collaborazione tra Anima Confindustria, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l'Agenzia Ice.
La meccanica italiana guarda al futuro
Alberto Zerbinato, vicepresidente di Anima Confindustria, ha commentato la situazione attuale. Ha sottolineato come, nonostante un contesto internazionale ancora incerto, la meccanica italiana dimostri una notevole resilienza. «La meccanica italiana continua a dimostrare una forte capacità di presidiare i mercati esteri», ha affermato Zerbinato. Ha inoltre evidenziato l'importanza strategica di esplorare nuovi mercati e di ampliare la rete di interlocutori commerciali.
Alla giornata hanno preso parte anche figure di rilievo come Giorgia Garola, vicepresidente dell'Unione Industriali Torino. Presente anche Luca Durante, dirigente dell'Ufficio Beni Strumentali di Ice Agenzia. Garola ha messo in luce la dinamicità dell'economia piemontese. Ha specificato che nel primo semestre dell'anno, l'export della regione è aumentato del 6%. Questo dato supera la media nazionale, ferma al 4,5%. Torino, in particolare, contribuisce per il 45% all'export totale del Piemonte.
Diversificazione e crescita per il territorio
Il territorio piemontese sta lavorando attivamente per ampliare le proprie specializzazioni. L'obiettivo è andare oltre il settore automobilistico, tradizionalmente dominante. Si punta a sviluppare ulteriormente filiere emergenti e strategiche. Tra queste figurano il settore spaziale, la difesa, l'agritech, l'automazione e l'elettronica. Queste aree rappresentano nuove frontiere per l'innovazione e la crescita economica.
I dati del 2025 confermano la solidità del settore. L'export dei comparti rappresentati da Anima ha raggiunto quasi 40 miliardi di euro. Questo risultato testimonia la competitività e la qualità dei prodotti italiani sui mercati internazionali. Gli Export Days si confermano quindi uno strumento essenziale. Offrono alle imprese l'opportunità di espandere i propri mercati di riferimento e di creare nuove e proficue opportunità commerciali.
Un evento in crescita con partner strategici
La tappa di Torino è la seconda di un ciclo di quattro eventi previsti per il 2026. Questa iniziativa si avvale del prezioso supporto di partner strategici. Tra questi figurano Confindustria Assafrica e Mediterraneo, l'Unione Industriale Biellese, Sace e Simest. La loro collaborazione è fondamentale per il successo e la diffusione degli Anima Export Days. L'evento continua a rafforzare il legame tra le imprese italiane e il mercato globale, promuovendo l'eccellenza della meccanica made in Italy.