Nuovi spazi culturali e artistici sono stati inaugurati presso la Neuropsichiatria infantile del Regina Margherita a Torino. L'obiettivo è integrare arte e cultura nel percorso di cura dei giovani pazienti.
Nuovi spazi per il benessere dei piccoli pazienti
Nel reparto di Neuropsichiatria infantile dell'ospedale Regina Margherita di Torino, la cultura diventa uno strumento terapeutico. L'idea è che la lettura, la visione di film e la creatività possano contribuire al benessere dei bambini e degli adolescenti ricoverati.
Nascono così tre progetti innovativi: Libri Aperti, Neuroflix e Luoghi Comuni. Queste iniziative sono promosse dall'associazione Dear. Mirano a rendere accessibili esperienze, linguaggi e strumenti utili alla crescita e alla partecipazione attiva dei giovani pazienti.
Si tratta di offrire libri da leggere accanto al letto, film che stimolino il pensiero in momenti di quiete, e parole che creino un legame tra pazienti, familiari e personale sanitario. L'obiettivo è migliorare l'esperienza ospedaliera.
Biblioteca, cinema e arte nel reparto
Presso la Neuropsichiatria dell'Oirm, diretta dal professor Andrea Martinuzzi, è stata allestita la biblioteca Libri Aperti. Questa iniziativa è frutto della collaborazione con CoLti, il Consorzio delle librerie torinesi indipendenti.
Il progetto permette ai pazienti di scegliere storie, scambiare libri e condividere momenti preziosi. Il cinema di reparto, chiamato Neuroflix, è stato ideato con l'Associazione Museo nazionale del Cinema. Trasforma la visione di un film in un'occasione di incontro e riflessione.
Tra i titoli proposti figurano film come Spider Man, Now you see me, Big Hero 6, Avengers, Zootropolis, La forma dell'acqua, Guardiani della galassia e Ferdinand. La scelta dei film mira a offrire leggerezza e spunti per l'elaborazione personale.
Luoghi Comuni: arte e partecipazione giovanile
Il progetto Luoghi Comuni ridefinisce gli spazi della cura. Li trasforma in ambienti vivi e partecipativi. Il primo intervento ha visto la realizzazione di un'installazione artistica.
Questa opera è stata creata insieme ai ragazzi del reparto e all'artista Daniele Catalli. L'attività rientra nel programma internazionale Youth Climate Action Fund. Promuove l'impegno dei giovani su temi ambientali attraverso l'arte.
«La cura per la cultura e la cultura per aiutare a curare», ha dichiarato Adriano Leli, direttore generale dell'Azienda ospedaliera Oirm - Sant'Anna. «Osservare i risultati dei nostri giovani pazienti coinvolti in attività artistiche e culturali rafforza la nostra convinzione sull'importanza di un approccio olistico alla cura».
Leli ha sottolineato che l'approccio considera non solo gli aspetti clinici. Abbraccia anche la dimensione sociale e creativa. La collaborazione tra personale sanitario, educatori e Dear ha creato un ambiente di reparto favorevole all'espressione dei ragazzi.
Questo permette loro di proseguire il percorso personale anche durante l'ospedalizzazione. Ciò ha un impatto positivo sul loro percorso di guarigione. L'obiettivo è offrire un ambiente di supporto completo.
Un approccio olistico alla guarigione
La professoressa Franca Fagioli, direttrice del dipartimento Patologia e Cura del Bambino dell'ospedale Regina Margherita, ha aggiunto: «Si tratta di un nuovo percorso di cura per i bambini e gli adolescenti della nostra Neuropsichiatria Infantile».
Ha evidenziato come umanizzazione e innovazione tecnologica concorrano in modo sinergico al processo di guarigione. Questo approccio integrato mira a migliorare l'efficacia delle cure. Offre ai giovani pazienti un'esperienza ospedaliera più serena e costruttiva.
L'integrazione di attività culturali e artistiche risponde a un bisogno fondamentale dei piccoli pazienti. Permette loro di mantenere un legame con il mondo esterno. Stimola la loro creatività e autostima durante un periodo difficile.
Le iniziative come Libri Aperti, Neuroflix e Luoghi Comuni rappresentano un modello virtuoso. Dimostrano come l'arte e la cultura possano essere potenti alleati nel percorso di cura e recupero.