Una donna di 73 anni è stata salvata a Torino grazie a un intervento chirurgico avanzato per rimuovere un raro tumore al cranio. La ricostruzione è avvenuta con una protesi 3D personalizzata.
Raro tumore al cranio trattato al Cto
Una paziente di 73 anni ha ricevuto cure salvavita all'ospedale Cto di Torino. Un intervento chirurgico complesso ha rimosso un raro tumore maligno. La lesione aveva intaccato la cute e raggiunto l'osso del cranio. La Città della Salute e della Scienza (Cdss) ha coordinato le operazioni.
La donna era già stata operata in passato per una lesione al cuoio capelluto. Il problema si era ripresentato più volte negli anni. Nuovi interventi e controlli specialistici erano stati necessari. La situazione è peggiorata, richiedendo un trattamento più radicale.
Diagnosi e complessità dell'intervento
Gli esami diagnostici hanno rivelato la presenza di un tumore maligno raro. Questo aveva iniziato a infiltrarsi nella pelle. Successivamente, aveva eroso l'osso del cranio. Questa tipologia di lesioni è molto rara. Presenta un potenziale evolutivo significativo. Richiede quindi un trattamento aggressivo, come sottolineato dalla Cdss.
L'intervento ha richiesto la collaborazione di diverse équipe mediche. I neurochirurghi Francesca Vincitorio e Francesco Calamo Specchia hanno operato con il team di Diego Garbossa. I chirurghi plastici guidati da Massimo Navissano hanno lavorato a stretto contatto. Le anestesiste Ilaria Depetris e Alice Mistretta, sotto la guida di Maurizio Berardino, hanno garantito la sicurezza della paziente.
Dettagli dell'operazione e ricostruzione
Il tumore aveva danneggiato in profondità il cuoio capelluto. Aveva intaccato una porzione dell'osso cranico sinistro. La lesione era pericolosamente vicina a importanti strutture venose cerebrali. Si estendeva anche alla parte destra della teca cranica. I medici hanno rimosso completamente la zona malata. L'apertura del cranio è stata di 15 centimetri per 12. Sono stati asportati parte dell'osso e dei tessuti coinvolti. Questo ha impedito la ulteriore diffusione del tumore.
Per ricostruire il cranio è stata necessaria una cranioplastica. Si tratta di una protesi personalizzata in 3D. È stata realizzata su misura. La progettazione si è basata su immagini TAC e di Risonanza Magnetica. La protesi ha permesso di ripristinare l'integrità cranica. La paziente ha potuto così superare questa grave minaccia per la sua salute.
Tecnologia 3D al servizio della medicina
L'uso della stampa 3D in chirurgia è sempre più diffuso. Permette di creare protesi e modelli anatomici estremamente precisi. Questo approccio è fondamentale in casi complessi come questo. La personalizzazione garantisce un adattamento perfetto. Riduce i tempi chirurgici e migliora il recupero del paziente. La tecnologia 3D apre nuove frontiere nella medicina ricostruttiva.
L'ospedale Cto di Torino si conferma un centro di eccellenza. L'integrazione tra diverse specialità mediche e l'adozione di tecnologie innovative sono cruciali. Questi elementi permettono di affrontare patologie complesse. Offrono soluzioni all'avanguardia per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Il successo di questo intervento è una testimonianza dell'alta professionalità raggiunta.