Torino: corteo pro-Palestina contro guerra in Iran
Manifestazione a Torino: Stop alla guerra in Iran
Centinaia di manifestanti si sono riversati nelle strade di Torino, domenica 14 marzo 2026, per esprimere la loro ferma opposizione al conflitto in Iran e per sostenere la causa palestinese. La protesta, iniziata sotto una fitta pioggia da piazza XIII Dicembre, ha visto la partecipazione di diverse organizzazioni e cittadini uniti da un unico messaggio di pace.
Lo striscione principale recitava: «Criminale è chi sostiene il genocidio. Contro Usa e Israele Free Palestine Free Iran». Le parole d'ordine hanno sottolineato la condanna verso quelle che sono state definite «guerre imperialiste», con un richiamo alla resistenza e alla lotta per un mondo più giusto.
Richieste di Pace e Fine della Complicità
Durante il corteo, sono state espresse forti critiche nei confronti delle politiche internazionali. È emerso il desiderio di fermare una guerra che sta causando distruzione e morte, con un appello diretto al governo italiano affinché impedisca l'utilizzo delle basi militari sul territorio nazionale e interrompa i rapporti con Israele.
I manifestanti hanno anche chiesto di fermare la produzione di armi nel Paese, denunciando una «complicità che ci sta portando nel baratro». La manifestazione, organizzata da diverse sigle tra cui «Torino per Gaza», ha visto sventolare numerose bandiere palestinesi, insieme a quelle di Rifondazione Comunista e dei sindacati di base.
Percorso del Corteo e Messaggi Chiave
Il corteo si è snodato attraverso il centro di Torino, con l'obiettivo di raggiungere piazza Vittorio Veneto. I partecipanti hanno ribadito la necessità di un impegno collettivo per la pace, sottolineando come «solo il popolo può salvare il popolo» da conflitti che vedono il proprio governo trarre profitto dalla distruzione.
La mobilitazione ha evidenziato la solidarietà internazionale e la richiesta di un cambio di rotta nelle politiche estere, puntando a una maggiore responsabilità e a un'azione concreta per la cessazione delle ostilità e la tutela dei diritti umani.