Studenti torinesi hanno sfilato per commemorare Emanuele Artom, partigiano ebreo. La marcia, partita dal binario 17, ha raggiunto la Sinagoga. L'evento sottolinea l'importanza della memoria storica.
Commemorazione di Emanuele Artom a Torino
Un corteo silenzioso ha attraversato Torino. La manifestazione ha preso il via dal binario 17 della stazione Porta Nuova. Lo slogan recitava «Non c'è futuro senza memoria».
L'iniziativa ricorda Emanuele Artom. Era un partigiano di 32 anni. Apparteneva alla formazione Giustizia e Libertà. Fu ucciso il 7 aprile 1944. I nazifascisti lo catturarono nel carcere Le Nuove.
La sua morte avvenne dopo settimane di torture. Il binario 17 era il punto di partenza dei treni per i campi di sterminio. Questo luogo simboleggia la tragedia della deportazione.
Studenti e istituzioni uniti per la memoria
La manifestazione si svolge annualmente. È promossa dalla comunità ebraica di Torino. Collaborano anche la Comunità di Sant'Egidio e la Città di Torino. Hanno partecipato studenti delle scuole medie. Presenti anche insegnanti e rappresentanti istituzionali.
Il percorso del corteo è passato davanti alla scuola ebraica. L'istituto porta il nome di Artom. L'arrivo è avvenuto in piazzetta Primo Levi. Questa piazza si trova nel quartiere San Salvario. La destinazione finale era la Sinagoga.
Il valore della Resistenza e della Costituzione
Alla Sinagoga, il presidente della comunità ebraica, Dario Disegni, ha preso la parola. Ha ringraziato gli studenti per la loro presenza. Alcuni giovani portavano cartelli con i nomi dei campi di sterminio. Il loro gesto ha reso tangibile la memoria.
Disegni ha evidenziato l'attualità degli insegnamenti di Artom. Ha ricordato il contributo degli ebrei italiani alla Resistenza. Oltre mille ebrei si unirono alle formazioni partigiane. Questo dimostra un forte impegno per la libertà.
Il presidente ha collegato la Resistenza alla nascita della Costituzione. Il testo fondamentale è frutto del sacrificio di molti partigiani. Essi hanno immolato la vita per affermare i diritti di giustizia, libertà e uguaglianza. Questi valori sono pilastri della società democratica.
L'importanza di ricordare per il futuro
La commemorazione di Emanuele Artom non è solo un omaggio al passato. È un monito per il presente e un investimento per il futuro. La partecipazione degli studenti sottolinea la trasmissione della memoria alle nuove generazioni.
Ricordare le vittime delle persecuzioni e delle violenze è fondamentale. Serve a prevenire il ripetersi di simili orrori. La marcia silenziosa rappresenta un momento di riflessione collettiva. Sottolinea l'importanza di difendere i valori democratici conquistati con fatica.
La figura di Artom incarna il coraggio e la lotta per la dignità umana. La sua storia, insieme a quella di tanti altri, deve essere conosciuta. Solo così la memoria può diventare uno strumento attivo per costruire un futuro migliore.