Otto condanne sono state richieste dal pubblico ministero a Torino per gli incidenti avvenuti durante un corteo nel gennaio 2025. I danni complessivi ammontano a 128mila euro.
Richieste di condanna per corteo antagonista
La Procura di Torino ha formulato richieste di condanna per otto persone. Il processo riguarda gli eventi del 9 gennaio 2025. Si trattava di un corteo antagonista. Questo era stato organizzato in memoria di Ramy Elgamy. Il giovane era deceduto a Milano poche settimane prima. Il suo decesso era avvenuto durante un inseguimento da parte dei carabinieri.
Le pene proposte dal pubblico ministero, Paolo Scafi, variano. Vanno dai tre anni ai venti mesi di reclusione. Tra gli imputati figurano attivisti e rappresentanti del centro sociale Askatasuna. Durante la manifestazione, i partecipanti hanno causato danni significativi. Sono state danneggiate le vetrate della sede del commissariato di polizia Dora Vanchiglia. Inoltre, sono stati lanciati oggetti contro le forze dell'ordine. Questo è avvenuto davanti al comando regionale dei carabinieri, in piazza San Carlo.
Le difese chiedono assoluzioni e attenuanti
Le difese degli imputati hanno presentato le proprie argomentazioni. A seconda delle posizioni individuali, sono state richieste assoluzioni. Le motivazioni includono la non commissione del fatto o la lieve entità dello stesso. In alternativa, in caso di condanna, si è invocata l'applicazione di un'attenuante. Questa sarebbe legata al contesto dell'iniziativa. Si è sottolineato che la protesta era promossa per ragioni di particolare valore morale e sociale.
Richiesti risarcimenti per i Ministeri
L'avvocato che rappresenta le parti civili ha avanzato richieste di risarcimento danni. Per conto del Ministero dell'Interno, sono stati chiesti tremila euro di danni patrimoniali. Per il Ministero della Difesa, la richiesta ammonta a quindicimila euro. Ulteriori danni sono stati quantificati. Questi, da richiedere in sede civile, ammontano a cinquantamila euro. Si riferiscono alle spese sostenute per garantire l'ordine pubblico. Altri sessantamila euro sono stati richiesti per danni non patrimoniali.