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La sedicesima edizione di Terra Madre a Torino ha celebrato i 40 anni di Slow Food e i 30 del Salone del Gusto. L'evento ha riunito migliaia di partecipanti da tutto il mondo per promuovere la biodiversità e un modello alimentare sostenibile.

Terra Madre celebra 40 anni di Slow Food

Quattro giornate hanno animato il cuore di Torino. L'evento ha segnato il quarantesimo anniversario di Slow Food. Ha anche celebrato i trent'anni del Salone del Gusto. Migliaia di persone sono giunte da ogni continente. Si sono riunite sotto la Mole Antonelliana. L'eredità di Carlo Petrini era palpabile. La sua visione di un mondo diverso era presente. Si manifestava tra le bancarelle del Mercato. Era evidente nelle conferenze e negli incontri. Il focus principale è stato posto sulla biodiversità. Questo tema è stato centrale nel 'claim' dell'edizione. Il motto era «Biodiversity - Be Diversity». La difesa di questo principio è stata sottolineata. Persino il Presidente della Repubblica ne ha parlato. Lo ha fatto durante la cerimonia di apertura.

Il cibo come ponte tra i popoli

In un contesto globale segnato da conflitti e divisioni. In un'epoca dominata dall'egoismo. La diversità rappresenta un punto di partenza fondamentale. Permette di immaginare una società globale. Una società basata sull'apertura e sul rispetto. La solidarietà è un valore chiave. Il cibo, frutto di scambi e viaggi. Il cibo, risultato di mescolanze culturali. Può unire le persone. Può superare ogni confine. Lo afferma Barbara Nappini. Lei è presidente di Slow Food Italia. Per Edward Mukiibi, rieletto presidente di Slow Food International. «Carlin ci ha insegnato che il cibo è cultura». Ha dichiarato Mukiibi durante l'Assemblea dei partecipanti. «Il cibo è gioia, identità, giustizia e cura per la Terra». Ha aggiunto. «Non può essere separato dalle condizioni ambientali, sociali e politiche». Queste condizioni riguardano la sua produzione. La sua distribuzione e il suo consumo. Non può esistere giustizia alimentare senza pace. Né pace duratura senza giustizia. Questo è il messaggio forte lanciato dall'evento.

Un successo che guarda al futuro

La conclusione di questa edizione di Terra Madre è stata un successo. Ha lasciato un profondo senso di gratitudine. Lo ha evidenziato Domenico Carretta. Lui è assessore allo Sport, Grandi eventi e Turismo della Città di Torino. L'edizione Terra Madre 2026 si è chiusa superando ogni aspettativa. Ha regalato alla città di Torino. E all'intero Piemonte. Un'atmosfera davvero unica. Queste le parole del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Insieme a lui, gli assessori Paolo Bongioanni (Agricoltura, Cibo, Commercio, Turismo, Sport, Post-olimpico, Caccia, Pesca, Parchi). E Marco Gallo (Foreste, Aree Protette, Sviluppo e Promozione della Montagna). L'evento ha rafforzato l'impegno verso un futuro più sostenibile. Un futuro dove il cibo gioca un ruolo centrale. Un futuro basato sulla diversità e sul rispetto. L'eredità di Slow Food continua a crescere.