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Due giovani su tre considerano il web il principale teatro di violenza. Un convegno a Torino ha discusso strategie di prevenzione e contrasto al cyberbullismo. L'obiettivo è promuovere una cultura digitale responsabile.

Bullismo e cyberbullismo: un'emergenza educativa

Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano una grave emergenza educativa e sociale. Il web viene percepito dalla maggioranza dei giovani come il luogo dove avvengono più frequentemente episodi di violenza. Questa percezione è emersa durante un importante convegno tenutosi a Torino.

L'incontro, intitolato 'Bullismo e Cyberbullismo: educare, prevenire, proteggere', è stato organizzato dal Csi Piemonte in collaborazione con l'Associazione Bullismo No Grazie. L'evento ha riunito diverse figure professionali per affrontare il problema.

Dati allarmanti sull'uso di internet

I dati presentati dall'Osservatorio indifesa 2026 dipingono un quadro preoccupante. Ben il 66% dei ragazzi intervistati considera internet il contesto più pericoloso per la violenza online. Inoltre, un giovane su due ha dichiarato di aver subito almeno un episodio di questo tipo nel corso della propria vita.

Questo report è il risultato di uno studio condotto da Terre des Hommes. La ricerca è stata realizzata insieme alla community di Scomodo. Il campione analizzato comprendeva oltre duemila ragazzi con meno di 26 anni.

Esperti a confronto per strategie di prevenzione

L'incontro ha visto la partecipazione di numerosi esperti. Tra questi, docenti e rappresentanti delle istituzioni. L'obiettivo principale era analizzare le dinamiche del fenomeno del bullismo online. Si è cercato di individuare strumenti efficaci per la prevenzione.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo degli ambienti digitali e dei social media. Questi spazi sono spesso teatro di interazioni che possono sfociare in atti di bullismo. La discussione ha mirato a comprendere come agire in questi contesti.

La cultura digitale come strumento di contrasto

Claudio Giovanni Demartini, Consigliere di Amministrazione del Csi Piemonte, ha aperto i lavori. Ha sottolineato l'importanza di costruire una cultura digitale consapevole e responsabile. Questo è fondamentale per contrastare efficacemente il bullismo e il cyberbullismo.

Demartini ha evidenziato come il Csi Piemonte possa contribuire attivamente. L'ente può mettere a disposizione le proprie competenze tecnologiche. Queste risorse sono preziose per le istituzioni e per l'intera comunità impegnata nella lotta al fenomeno.

I relatori e le loro competenze

Tra i relatori presenti vi erano professionisti con diverse specializzazioni. Letizia Maria Ferraris, avvocata e legal tech specialist, ha portato il suo contributo legale. Fabio De Nunzio, presidente dell'associazione Bullismo No Grazie, ha condiviso l'esperienza dell'associazione.

Francesca Carlini, docente e referente per il bullismo, ha discusso gli aspetti educativi. Assunta Esposito, dirigente della polizia postale Piemonte e Valle D'Aosta, ha illustrato le azioni delle forze dell'ordine. La criminologa Alessia Belgianni ha offerto una prospettiva scientifica. Pierpaolo Gruero, responsabile cybersecurity e Ciso del Csi Piemonte, ha parlato di sicurezza online. Infine, Maurizio Siracusa, ethical hacker, ha fornito spunti tecnici.

Domande e Risposte

Quali sono i dati principali sul bullismo online tra i giovani?
Secondo l'Osservatorio indifesa 2026, il 66% dei ragazzi considera internet il contesto più pericoloso per la violenza online. Un giovane su due ha subito almeno un episodio di bullismo online nella vita.

Chi ha organizzato il convegno a Torino sul bullismo?
Il convegno 'Bullismo e Cyberbullismo: educare, prevenire, proteggere' è stato organizzato dal Csi Piemonte con l'Associazione Bullismo No Grazie.