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Un attivista trans è stato aggredito a Torino da un gruppo di giovani per il suo zaino arcobaleno. L'episodio ha suscitato condanne da parte delle istituzioni locali e regionali.

Aggressione omofoba in centro a Torino

Un volontario del Torino Pride ha subito un'aggressione fisica nel centro di Torino. L'incidente è avvenuto mentre si recava via dal Lovers Film Festival. Un gruppo di adolescenti ha iniziato a urlare frasi omofobe nei suoi confronti. Il motivo scatenante sarebbe stato il suo zainetto con i colori dell'arcobaleno.

Uno dei giovani, particolarmente aggressivo, si è avvicinato all'attivista. Con un urlo, gli ha sferrato uno schiaffo sul volto. L'aggressione è stata rapidissima, durata appena cinque secondi. L'attivista, pur non reagendo fisicamente, si è detto turbato dall'accaduto. I suoi amici hanno fermato l'aggressore, comprendendo la gravità del gesto. Questo episodio dimostra che c'è ancora molto lavoro da fare contro l'odio.

Solidarietà dalle istituzioni cittadine e regionali

La notizia dell'aggressione ha rapidamente raggiunto il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Il primo cittadino ha espresso la piena solidarietà della città al volontario del Torino Pride. Ha definito l'episodio inaccettabile e ha ribadito l'impegno di Torino per il rispetto dei diritti. La città non tollera simili manifestazioni di violenza.

Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha condannato fermamente l'accaduto. Ha espresso vicinanza al volontario vittima dell'aggressione omofoba. Cirio ha sottolineato che il Piemonte è una terra di rispetto e diritti. Ha ricordato l'istituzione di un fondo regionale per l'assistenza legale alle vittime di discriminazione.

Le reazioni del mondo della cultura e dei diritti

Vladimir Luxuria, direttrice artistica del Lovers Film Festival, ha commentato l'episodio con amarezza. Ha evidenziato la mancanza di una legge specifica contro l'omofobia, che ha portato a conseguenze negative per un giurato del festival. Luxuria ha criticato l'indifferenza della politica di fronte a gravi episodi di discriminazione e intimidazione.

Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, e Carlo Chatrian, direttore, hanno definito inaccettabile quanto accaduto. Hanno sottolineato come tali episodi non debbano verificarsi nel 2026. Hanno ribadito l'attenzione di Torino verso i diritti di tutte le persone. L'aggressione rappresenta un passo indietro per la società.

Domande frequenti

Cosa è successo a Torino?

Un attivista trans è stato aggredito a Torino da un gruppo di giovani per il suo zaino arcobaleno. Ha ricevuto uno schiaffo al volto e insulti omofobi.

Chi ha condannato l'aggressione?

Hanno condannato l'aggressione il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, Vladimir Luxuria, Enzo Ghigo e Carlo Chatrian.