Condividi

Oltre 250 esperti da più di 70 Paesi si sono incontrati a Torino per affrontare le minacce globali legate all'uso improprio di materiali chimici, biologici, radiologici e nucleari (Cbrn). L'evento, finanziato dall'UE, mira a trasformare le relazioni in partenariati concreti per la sicurezza globale.

Incontro globale a Torino su rischi Cbrn

Una conferenza internazionale si è tenuta a Torino. Oltre 250 esperti hanno partecipato. Provenivano da più di 70 Paesi diversi. L'obiettivo era discutere le minacce globali. Si è parlato in particolare dell'uso improprio di materiali Cbrn. Questi includono sostanze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari. L'incontro è stato promosso dall'Unione europea.

Le tensioni internazionali attuali aumentano i pericoli. Le guerre in Ucraina e in Medio Oriente sono un esempio. Esse accrescono i rischi chimici e radiologici. Parallelamente, i progressi tecnologici avanzano rapidamente. L'intelligenza artificiale e le biotecnologie si sviluppano più velocemente delle misure di sicurezza globali. Per questo, l'UE ha organizzato un network globale. L'evento si è svolto presso il Campus delle Nazioni Unite a Torino.

L'iniziativa Eu Cbrn Coe a Torino

L'evento è parte dell'iniziativa Eu Cbrn Coe. Questa è la più grande iniziativa dell'UE per la sicurezza esterna. È anche una componente chiave del programma Eu Global Threats. L'iniziativa è finanziata dall'UE. È stata organizzata dalla Commissione europea. Ha visto la collaborazione dell'Istituto interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (Unicri).

La conferenza ha riunito un'ampia gamma di partecipanti. Erano presenti rappresentanti di organizzazioni internazionali. Tra queste, la Nato, l'Interpol e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Hanno partecipato anche rappresentanti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Erano presenti anche stati membri dell'UE e partner regionali.

Dichiarazioni e obiettivi dell'incontro

Leif Villadsen, direttore ad interim di Unicri, ha sottolineato l'importanza dell'evento. Ha dichiarato: «L'Academy trasforma relazioni in partenariati duraturi, conoscenze in capacità operative e dialogo in azioni concrete».

Giovanni Squadrito, responsabile del settore Global threats della Commissione europea, ha evidenziato la natura transfrontaliera dei rischi. Ha affermato: «I rischi Cbrn non rispettano i confini. Attraverso questo sforzo globale di mitigazione del rischio, l'Unione europea investe nelle capacità dei Paesi partner perché la loro sicurezza è anche la nostra».

Ha aggiunto: «Torino è il luogo in cui traduciamo le sfide globali in soluzioni collaborative, prima che si trasformino in crisi».

Luigi D'Angelo, direttore generale dell'Ufficio gestione delle emergenze del dipartimento della Protezione civile, ha presentato le capacità rescEu Cbrn. Ha spiegato che queste rappresentano un esempio concreto della strategia dell'UE. Si tratta di una risposta pre-posizionata per le emergenze.

Domande e Risposte

Cosa sono le minacce Cbrn?
Le minacce Cbrn si riferiscono all'uso improprio di materiali chimici, biologici, radiologici e nucleari. Questi materiali possono causare danni su larga scala se utilizzati intenzionalmente o accidentalmente.

Qual è il ruolo dell'Unione Europea in questo contesto?
L'Unione Europea promuove iniziative come l'Eu Cbrn Coe per rafforzare la sicurezza globale. Finanzia programmi e organizza eventi per migliorare la cooperazione internazionale e le capacità di risposta alle minacce Cbrn.