Cronaca

Servizi disabilità a rischio in Piemonte: appello delle associazioni

16 marzo 2026, 18:46 2 min di lettura
Servizi disabilità a rischio in Piemonte: appello delle associazioni Immagine da Wikimedia Commons Torino
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Allarme sostenibilità servizi disabilità in Piemonte

Torino, 16 marzo 2026 – Le associazioni Anffas Piemonte, Agci Imprese sociali Piemonte, Confcooperative Federsolidarietà Piemonte, Legacoop Sociali Piemonte e Uecoop Piemonte hanno inviato una lettera congiunta al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e agli assessori alla Sanità e al Welfare, Federico Riboldi e Maurizio Marrone. L'obiettivo è ottenere un chiarimento pubblico riguardo il funzionamento delle commissioni di vigilanza e la sostenibilità del sistema dei servizi dedicati alle persone con disabilità.

La missiva esprime forte preoccupazione per la possibile instabilità di una rete di assistenza fondamentale per la vita quotidiana di numerosi cittadini e delle loro famiglie. Le criticità strutturali, se non affrontate adeguatamente, potrebbero compromettere l'erogazione dei servizi.

Critiche all'approccio ispettivo e carenza di personale

Le organizzazioni firmatarie evidenziano come, negli ultimi mesi, si sia diffusa una percezione di un approccio ispettivo orientato più alla contestazione che alla risoluzione dei problemi. Questo, pur senza entrare nel merito di specifiche vicende mediatiche, genera incertezza nel settore.

Il nodo cruciale identificato dalle associazioni è la cronica carenza di personale qualificato. Questa difficoltà, nota da tempo, rischia di essere erroneamente attribuita come responsabilità dei singoli gestori dei servizi, anziché essere riconosciuta come una problematica sistemica.

Richieste concrete alla Regione Piemonte

La richiesta delle associazioni non mira a una riduzione dei controlli, bensì a garantire che l'attività di vigilanza avvenga in un quadro normativo chiaro e coerente. L'intento è quello di migliorare il sistema senza causare destabilizzazioni.

Viene sottolineato come la responsabilità pubblica debba andare oltre la mera funzione ispettiva o sanzionatoria. È necessaria una visione programmatica di sistema, capace di rispondere alla complessità dei bisogni e alla fragilità degli equilibri attuali. Le associazioni chiedono quindi alla Regione di chiarire l'indirizzo operativo delle commissioni di vigilanza.

Inoltre, si sollecita di evitare che le difficoltà strutturali vengano imputate ai singoli enti gestori. Infine, si chiede di accelerare il confronto con gli enti gestori, le rappresentanze delle famiglie e del settore per affrontare concretamente la carenza di personale e assicurare la sostenibilità a lungo termine dei servizi essenziali.

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