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La sanità piemontese non subirà tagli per coprire un deficit di oltre 209 milioni. L'assessore Riboldi presenta un piano di investimenti regionali, definendo il processo 'virtuoso' secondo la Corte dei conti.

Sanità: investimenti regionali per coprire il disavanzo

Un nuovo provvedimento è stato presentato in Consiglio regionale. Questo piano non prevede tagli ad altri settori. Al contrario, si punta a un maggiore investimento da parte del bilancio regionale. L'assessore alla Sanità, Federico Riboldi, ha illustrato il disegno di legge. Si tratta di 'Interventi urgenti in materia sanitaria'.

L'obiettivo è coprire un disavanzo sanitario residuo. La cifra ammonta a 209 milioni 798 mila euro. L'assessore ha chiesto al Consiglio regionale di prendere atto di questa necessità. Ha anche sottolineato l'evoluzione della sanità verso un modello più efficace. Si sta lavorando per comprimere le spese non essenziali. Le inefficienze del sistema vengono superate gradualmente. Un lavoro triennale porterà a un miglioramento delle performance aziendali.

L'impegno primario resta quello di garantire un sistema sanitario efficace ed efficiente. La priorità è assicurare risultati importanti per i cittadini. Questo approccio mira a rafforzare il servizio senza sacrificare la qualità.

Processo virtuoso secondo la Corte dei conti

Il provvedimento in questione non comporterà tagli. Le risorse necessarie saranno individuate tra quelle non utilizzate in altri capitoli. Si prevede di impiegarle nel secondo semestre dell'anno. Questo rientra in un processo definito 'virtuoso' dalla Corte dei conti. Si tratta di un accesso ai residui delle Aziende Sanitarie Locali (Asl).

Questi residui derivano da normative nazionali risalenti a oltre un decennio fa. Insieme ad altri inserimenti nel bilancio regionale, si ricapitalizzano i capitoli di spesa. Alcuni definiscono questi capitoli 'tagliati'. Tuttavia, il termine più corretto è 'scostamento di bilancio'. Si tratta di uno scostamento temporale.

Questo permette di chiudere il provvedimento sulla sanità. L'operazione avviene con il consenso del Mef (Ministero dell'Economia e delle Finanze). Non si rinuncia ad altre azioni politiche e amministrative. L'assessore Riboldi ha precisato che la manovra non danneggia nessuno. Permette di spostare risorse che non sarebbero state utilizzate entro il periodo previsto.

Sanità: efficienza e garanzia dei servizi

L'assessore Riboldi ha evidenziato l'importanza di questo approccio. Non si tratta di tagliare servizi o personale. L'obiettivo è ottimizzare le risorse esistenti. La sanità regionale sta attraversando una fase di riorganizzazione. Si mira a una maggiore efficienza operativa. Questo si traduce in un miglior utilizzo dei fondi pubblici.

Il disavanzo di oltre 209 milioni rappresenta una sfida significativa. Tuttavia, la strategia adottata punta a superarlo senza compromettere l'erogazione dei servizi. La collaborazione con la Corte dei conti e il Mef è fondamentale. Garantisce la correttezza e la sostenibilità delle operazioni finanziarie.

Il piano triennale di miglioramento delle performance aziendali è un altro punto chiave. Questo indica una visione a lungo termine. Si vuole costruire un sistema sanitario più resiliente. Un sistema capace di rispondere alle esigenze dei cittadini in modo efficace. L'efficienza non deve andare a scapito dell'accessibilità o della qualità delle cure.

Domande frequenti sulla sanità piemontese

Cosa significa disavanzo sanitario?

Il disavanzo sanitario si verifica quando le spese sostenute per il funzionamento del sistema sanitario superano le entrate previste. In pratica, si spende più di quanto si incassa, creando un deficit finanziario.

Qual è l'importo del disavanzo sanitario in Piemonte?

Il disavanzo sanitario residuo in Piemonte ammonta a 209 milioni 798 mila euro. Questo è l'importo che il nuovo provvedimento mira a coprire.

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