Il Piemonte dimostra resilienza economica nel 2025, ma per mantenere la competitività è fondamentale investire in innovazione e competenze digitali. La strategia 'Via Alta' propone un nuovo modello di sviluppo.
Indicatori economici e sociali positivi
La regione Piemonte ha mostrato una notevole capacità di resistenza nel corso del 2025. Nonostante un contesto internazionale incerto, diversi segnali economici sono risultati incoraggianti. I consumi delle famiglie hanno registrato un aumento dell'1,3%. Gli investimenti hanno superato la media nazionale, attestandosi al +4,2%. Le esportazioni hanno mostrato una ripresa con un incremento del 2,7%.
Il settore turistico ha raggiunto un nuovo picco, superando i 6,7 milioni di visitatori. Anche l'occupazione ha visto una crescita. Sul fronte sociale, la popolazione è rimasta sostanzialmente stabile grazie ai flussi migratori. L'aspettativa di vita ha toccato i massimi storici. Si è osservato anche un aumento degli iscritti all'università e alle Its Academy.
Arretramento relativo e proposta 'Via Alta'
Accanto a questi dati positivi, l'Ires ha evidenziato un progressivo arretramento del Piemonte rispetto ad altre regioni più dinamiche. Questo rallentamento non indica un impoverimento generale. Deriva principalmente da una bassa crescita della produttività, specialmente nel settore dei servizi. Per invertire questa tendenza, la Relazione propone una strategia denominata 'Via Alta'.
Questa strategia si basa su filiere produttive ad alto valore aggiunto. Include anche servizi avanzati e un forte impulso all'innovazione. Le competenze digitali sono considerate cruciali. Si promuove la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca. Infrastrutture efficienti e un sistema di welfare solidale sono altri pilastri fondamentali. L'obiettivo è creare un ecosistema più competitivo e sostenibile.
Strategia per la competitività futura
Il presidente dell'Ires Piemonte, Alessandro Ciro Sciretti, ha commentato i risultati. Ha descritto il Piemonte come una regione solida, ricca di risorse produttive, scientifiche e istituzionali. Ha sottolineato l'importanza di una scelta strategica chiara: investire sulla qualità dello sviluppo. La 'Via Alta' rappresenta la direzione da seguire per rafforzare la competitività regionale.
Questa strategia mira a puntare su innovazione, produttività e competenze. La coesione sociale è un altro elemento chiave. L'obiettivo è accompagnare imprese, lavoratori e territori nelle trasformazioni in atto. Questo percorso è considerato essenziale per garantire la prosperità del Piemonte nei prossimi anni. La strategia è in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030.
Domande e Risposte
Quali sono i principali punti di forza del Piemonte secondo l'Ires?
Il Piemonte mostra segnali positivi in termini di consumi familiari, investimenti, esportazioni e turismo. L'occupazione è in crescita e gli indicatori sociali, come l'aspettativa di vita e gli iscritti all'università, sono incoraggianti.
Cosa propone la strategia 'Via Alta' per il futuro del Piemonte?
La 'Via Alta' punta su filiere ad alto valore aggiunto, innovazione, competenze digitali e collaborazione tra imprese e ricerca. L'obiettivo è creare un ecosistema più competitivo e sostenibile, migliorando la produttività e la coesione sociale.