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Un nuovo programma da 10 milioni di euro mira a sostenere l'istruzione superiore per bambini piemontesi. L'iniziativa, rivolta a famiglie con Isee basso, prevede risparmio incentivato e accompagnamento.

Nuovo programma per l'infanzia piemontese

La Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo lanciano un'importante iniziativa. Si tratta di un investimento complessivo di 10 milioni di euro. Il progetto è dedicato al futuro dei più piccoli in Piemonte. La nuova strategia si chiama "Scelte future". L'obiettivo è facilitare l'accesso all'istruzione superiore. Questo beneficio è pensato per le famiglie con redditi limitati. Si basa su un sistema di risparmio incentivato. Include anche educazione finanziaria e supporto personalizzato.

Dettagli del progetto "Scelte future"

La realizzazione del progetto avverrà in collaborazione con la Fondazione Ufficio Pio. Il lancio è previsto nella seconda metà del 2026. Coinvolgerà circa 2.000 bambini piemontesi. L'età dei partecipanti varia da 0 a 6 anni. Le famiglie devono avere un Isee non superiore a 15 mila euro. I genitori potranno mettere da parte somme mensili. Queste vanno da un minimo di 5 euro a un massimo di 30 euro. Questi fondi saranno destinati al percorso di studi dei figli. Ogni contributo dei genitori verrà raddoppiato. Questo grazie a un fondo dedicato di 10 milioni di euro. Tale somma è finanziata equamente da Fondazione Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo.

Obiettivi a lungo termine e impatto sociale

L'intento principale è creare un capitale significativo. Questo capitale servirà per la formazione superiore dei bambini. Parallelamente, si mira a incrementare la consapevolezza finanziaria. Si vuole anche contrastare attivamente la povertà educativa. La Fondazione Ufficio Pio gestirà l'implementazione pratica. Porterà la sua consolidata esperienza. Aiuterà le famiglie in situazioni di fragilità. Gestirà i meccanismi di risparmio incentivato. Dopo questa fase sperimentale in Piemonte, il progetto potrebbe espandersi. Dal 2027, si punta a estenderlo ad altre regioni. L'ambizione è creare un modello nazionale. Un modello che investa nel capitale umano. E che promuova opportunità educative per le nuove generazioni.

Le dichiarazioni dei promotori

Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha dichiarato: «Promuovere l'accesso alle opportunità educative significa investire nel futuro delle persone e dei territori. Con "Scelte future" vogliamo costruire un modello sostenibile e replicabile, capace di ampliare concretamente le opportunità educative». Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, ha aggiunto: «Vogliamo contribuire a formare gli adulti di domani, investendo oggi nel contrasto alla povertà educativa. Questo è un progetto sperimentale che vogliamo estendere sul territorio e nel Paese». Infine, Davide Porporato, presidente della Fondazione Ufficio Pio, ha sottolineato: «Vogliamo aiutare le famiglie a immaginare, pianificare e costruire il futuro dei propri figli fin dalla nascita».