Condividi
AD: article-top (horizontal)

Studenti piemontesi trasformano i boschi in aule didattiche all'aperto. L'iniziativa, promossa dalla Regione e realizzata da Ipla, mira a connettere i giovani con l'ecosistema forestale e le sue professioni.

Boschi piemontesi: aule naturali per l'apprendimento

Tra aprile e maggio, un programma di educazione ambientale porterà 520 studenti piemontesi all'interno dei boschi. Questa iniziativa, organizzata dall'Ipla su incarico della Regione Piemonte, prevede tredici appuntamenti gratuiti. Cinque di questi si svolgeranno a Torino, presso la sede dell'Ipla, per mezza giornata. Gli altri otto eventi, della durata di un'intera giornata, toccheranno le province di Torino e Cuneo. Le località specifiche includono Montà e la Valle Maira.

Gli studenti coinvolti provengono da scuole primarie, secondarie di primo grado e istituti tecnici. L'obiettivo è far scoprire loro il bosco sotto molteplici aspetti: come ecosistema vitale, come risorsa preziosa e come potenziale luogo di lavoro futuro. Verranno esplorate le dinamiche naturali e le opportunità professionali legate al mondo forestale.

Esplorazione e professioni nel cuore della foresta

I giovani partecipanti osserveranno da vicino la composizione e la struttura degli alberi. Assisteranno a dimostrazioni pratiche di tecniche forestali, come l'abbattimento e il trasporto del legname. Avranno anche l'opportunità di incontrare direttamente professionisti del settore. Tra questi figurano boscaioli, dottori forestali, carabinieri forestali e personale degli enti di gestione forestale. Questi incontri metteranno in luce le significative opportunità occupazionali presenti, anche per le donne.

I temi affrontati durante le attività saranno vari e approfonditi. Si spazierà dalla botanica al riconoscimento delle specie vegetali locali. Verranno trattate la selvicoltura applicata e le norme di sicurezza nei cantieri forestali. Si parlerà dell'utilizzo del legno e del ruolo cruciale delle foreste nel contrastare i cambiamenti climatici. Infine, si discuterà dell'importanza della gestione sostenibile delle foreste locali.

Un legame profondo tra giovani e patrimonio forestale

L'assessore alla Montagna, Marco Gallo, sottolinea l'importanza di queste esperienze dirette. «Portare i ragazzi nel bosco», afferma, «è il modo più diretto e autentico per costruire il rapporto tra le nuove generazioni e il patrimonio forestale piemontese». Egli evidenzia come i boschi non siano semplici elementi paesaggistici. Sono, al contrario, «infrastrutture verdi che producono servizi e valore». Richiedono, inoltre, «gestione e tutela», offrendo al contempo «lavoro».

Questa iniziativa dimostra un impegno a lungo termine. Dal 2022 al 2025, il programma ha già coinvolto 72 classi. Circa 1.600 studenti e 170 accompagnatori hanno preso parte alle attività. Le attività si sono estese a 25 comprensori scolastici in tutto il Piemonte. Il gradimento da parte delle scuole è stato costantemente elevato. Molti istituti hanno espresso il desiderio di rendere la partecipazione a queste esperienze una componente fissa del percorso educativo annuale.

Domande e risposte frequenti

D: Quanti studenti saranno coinvolti nell'iniziativa nei boschi piemontesi?
R: Saranno coinvolti 520 studenti delle scuole primarie, secondarie di primo grado e istituti tecnici.

D: Chi organizza le attività educative nei boschi del Piemonte?
R: L'iniziativa è realizzata dall'Ipla per conto della Regione Piemonte.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: