A Torino, 150 studentesse delle superiori si sfidano per creare un'app basata sull'intelligenza artificiale, promuovendo la parità di genere nel settore tecnologico. L'evento mira a rompere le barriere culturali e a incoraggiare le giovani verso le discipline STEM.
Hackher arriva a Torino per promuovere le donne STEM
La decima edizione di 'hackher' fa tappa a Torino. Questa iniziativa italiana è dedicata all'uguaglianza di genere nelle discipline STEM. Il progetto multidisciplinare ha già toccato diverse città italiane. Tra queste figurano Milano, Genova, Verona, Roma, Napoli, Bari e Catania. La sede torinese scelta è la Fabbrica delle 'E'. Questa ospita importanti realtà come il Gruppo Abele, Libera e Rete Dafne.
L'evento, intitolato 'L'Hackathon: Progettare il futuro con l'Ia', coinvolge 150 studentesse delle scuole superiori. Le partecipanti si cimenteranno in una sfida pratica di 'learning by doing'. Saranno divise in dieci team. Riceveranno supporto da circa venti coach universitarie esperte. Il loro compito sarà ideare e realizzare un'applicazione mobile. Questa dovrà basarsi sull'intelligenza artificiale.
Obiettivi: IA, imprenditorialità e pari opportunità
L'obiettivo principale è duplice. Da un lato, le ragazze dovranno risolvere problemi concreti della vita quotidiana. Dall'altro, dovranno sviluppare una mentalità imprenditoriale. Questo include competenze di pitching, analisi di mercato e sostenibilità. L'intento è dimostrare concretamente che le tecnologie non hanno genere. Numerosi brand sostengono il progetto. Tra questi si annoverano Google, Ibm, Sky, Microsoft, Edison, Lavazza, PagoPa, Alpitour, Avio Aero, Generali e Argotec. La nota stampa sottolinea questo importante supporto. Nel pomeriggio è previsto un panel di confronto. Questo affronterà le "barriere invisibili della società patriarcale".
La visione di Scilla Signa per un futuro equo
L'ideatrice del progetto, Scilla Signa, ha espresso la sua visione. «Vogliamo contribuire ad abbattere quei retaggi economici e culturali», ha dichiarato. Questi retaggi, secondo Signa, ancora oggi limitano le ragazze. Impediscono loro di vivere in una società basata sull'uguaglianza. Le opportunità dovrebbero essere pari per tutti. La scelta del percorso universitario, ha aggiunto, deve derivare da una reale inclinazione personale. Deve essere libera da condizionamenti esterni. L'evento mira a ispirare la prossima generazione di innovatrici. Vuole fornire loro gli strumenti per eccellere in campi tradizionalmente dominati dagli uomini. La partecipazione attiva delle studentesse è fondamentale. Dimostra un crescente interesse per le carriere tecnologiche. L'iniziativa sottolinea l'importanza di creare un ambiente inclusivo. Un ambiente dove il talento femminile possa fiorire pienamente. La collaborazione tra istituzioni, aziende e mondo accademico è cruciale. Questo per raggiungere una reale parità di genere nel settore high-tech. La Fabbrica delle 'E' offre uno spazio stimolante. Un luogo dove le idee possono prendere forma. L'intelligenza artificiale rappresenta il futuro. Coinvolgere le giovani in questo campo è strategico. Garantisce che la loro prospettiva sia inclusa nello sviluppo tecnologico. Questo evento è un passo importante. Un passo verso un futuro più equo e innovativo per tutti.