Il piano per la qualità dell'aria in Piemonte è sotto esame. Avs lamenta tagli ai fondi statali e critica le politiche sui veicoli Euro 5, attribuendo responsabilità alla destra.
Critiche al piano qualità dell'aria in Piemonte
Alice Ravinale, capogruppo di Avs in Consiglio regionale, ha espresso riserve sul nuovo Piano qualità dell'aria. Ha sottolineato l'attesa per le misure compensative annunciate dall'assessore all'Ambiente Matteo Marnati. Molte interrogazioni presentate da Ravinale sono rimaste senza risposta. Questo fatto, secondo la consigliera, spiega le attuali lacune. La presentazione del piano è avvenuta presso il Grattacielo Piemonte.
Ravinale ha preso atto di alcune proposte. Tra queste, il miglioramento del trasporto pubblico, un settore dove la Regione è in ritardo. Sono previsti anche interventi osteggiati dalla destra. Questi includono la mobilità attiva, con piste ciclabili e velostazioni. Vengono menzionate anche le pedonalizzazioni e l'estensione delle Zone 30. La consigliera ha commentato: «Meglio tardi che mai».
Responsabilità sui blocchi Euro 5
La consigliera ha criticato l'atteggiamento della destra riguardo ai veicoli Diesel Euro 5. Ha ricordato che fu la prima giunta Cirio, nel 2022, a prevedere il blocco di questi veicoli. Questa decisione aveva generato malcontento e spinto molti a cambiare auto. Successivamente, la stessa giunta dovette chiedere l'intervento del governo. Ravinale ha definito la situazione «incredibile». La destra, secondo lei, si intestardisce nel voler salvare questi veicoli.
Questo approccio, secondo Avs, ha reso impopolari le misure anti-inquinamento. Ha anche comportato costi aggiuntivi per i cittadini. La consigliera ha evidenziato come la destra continui a opporsi a soluzioni per la mobilità sostenibile. Le misure come piste ciclabili e Zone 30 sono viste come ostacolate.
Tagli ai fondi per la qualità dell'aria
Un nodo cruciale sollevato da Ravinale riguarda le risorse economiche. Il governo centrale ha drasticamente ridotto i fondi destinati alla qualità dell'aria nella Pianura Padana. La Finanziaria 2026 prevede un taglio del 75%. I fondi passano da 320 milioni a 80 milioni di euro per il triennio 2026-2028. La Pianura Padana è identificata come la zona più inquinata d'Europa dall'Agenzia europea dell'ambiente.
Ravinale ha interrogato i vertici regionali su come intendano affrontare questa riduzione. Ha definito il taglio un «ennesimo sgambetto del governo Meloni». Si chiede come il presidente Cirio e l'assessore Marnati gestiranno questa situazione. La mancanza di fondi statali rappresenta un ostacolo significativo per le politiche ambientali. La consigliera teme che questo possa compromettere l'efficacia del piano regionale.
Domande frequenti sulla qualità dell'aria in Piemonte
Cosa prevede il nuovo piano per la qualità dell'aria in Piemonte?
Il piano include misure per migliorare il trasporto pubblico, promuovere la mobilità attiva con piste ciclabili e Zone 30, e interventi compensativi per ridurre le emissioni. Tuttavia, la sua efficacia è messa in dubbio dalla mancanza di fondi adeguati.
Perché si parla di blocco dei veicoli Euro 5?
Il blocco dei veicoli Diesel Euro 5 era stato inizialmente previsto dalla giunta regionale nel 2022. Questa misura, volta a ridurre l'inquinamento, aveva generato proteste e aveva richiesto un intervento del governo centrale per essere gestita. La destra è criticata per il suo sostegno a questi veicoli.