Economia

Openature acquisisce Zoomarine: espansione nel Lazio

23 marzo 2026, 12:36 6 min di lettura
Openature acquisisce Zoomarine: espansione nel Lazio Immagine da Wikimedia Commons Torino
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Openature, già proprietaria di Zoom e Natura Viva, ha acquisito la gestione operativa di Zoomarine, parco tematico vicino a Roma. L'operazione consolida la presenza dell'azienda nel settore zoologico italiano, espandendosi dal Piemonte al Lazio.

Openature espande il suo impero zoologico

La società piemontese Openature ha annunciato un'importante acquisizione strategica. Ha infatti ottenuto la gestione operativa di Zoomarine, il noto parco tematico situato alle porte di Roma.

Questa mossa segna un'ulteriore espansione per Openature nel settore dei parchi zoologici e tematici. L'azienda aveva già consolidato la sua presenza con altre due strutture di rilievo.

Si tratta del bioparco Zoom, situato nel Torinese, e del parco Natura Viva, che si trova in Veneto, nella provincia di Verona.

L'acquisizione di Zoomarine porta così il numero totale di strutture gestite da Openature a tre in meno di due anni. Questo dimostra una rapida e decisa crescita nel settore.

Il percorso di espansione di Openature è iniziato in Piemonte, per poi estendersi in Veneto e ora raggiunge il Lazio.

L'obiettivo è quello di creare un network di eccellenza nella conservazione e nell'educazione zoologica.

Zoomarine: un nuovo capitolo per il parco romano

Zoomarine è una realtà importante nel panorama italiano. Il parco ospita una vasta collezione di animali, contando oltre 400 esemplari.

Ogni anno, accoglie quasi mezzo milione di visitatori, diventando un punto di riferimento per il turismo e l'intrattenimento nel Centro Italia.

Con questa acquisizione, Zoomarine entra a far parte del gruppo Openature, mantenendo il suo ruolo centrale per il pubblico laziale e nazionale.

Per il parco di Torvaianica si apre una nuova fase di sviluppo. Questa sarà guidata dalla filosofia di Openature, che pone al centro la componente zoologica.

Verranno inoltre potenziati gli aspetti legati all'educazione ambientale e alla conservazione delle specie.

La società ha posto particolare enfasi sulla continuità occupazionale. Le 150 professionalità già impiegate in Zoomarine manterranno il loro posto di lavoro.

Questo aspetto è cruciale, considerando che il parco ha attraversato anni segnati da alcune tensioni finanziarie.

A suggellare simbolicamente questo nuovo inizio, è avvenuta la nascita di un piccolo di foca grigia. L'animale ha compiuto appena un mese, rappresentando un simbolo di vita e rinnovamento.

La notizia è stata accolta con entusiasmo dal management di Openature, che vede in questa acquisizione un passo fondamentale.

La visione di Openature per il futuro

Umberto Maccario, CEO di Openature, ha espresso grande soddisfazione per l'operazione. «Siamo entusiasti di avviare questa nuova avventura», ha dichiarato.

«Questa acquisizione rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Openature», ha aggiunto Maccario.

«Siamo partiti dai nostri territori e anche la proposta di Zoomarine verrà progressivamente sviluppata», ha sottolineato il CEO.

«Ci sarà un'evoluzione degli spazi e delle esperienze, sempre più coerente con i temi della salvaguardia della biodiversità», ha spiegato.

Zoomarine si estende su una superficie considerevole di circa 40 ettari. Quest'area comprende sia zone dedicate alla fauna che aree tematiche.

Il parco vanta un primato importante: è stata la prima struttura italiana a ricevere il riconoscimento ufficiale di giardino zoologico nel lontano 2009.

Oggi, Zoomarine ospita diverse specie a rischio di estinzione. Tra queste spiccano il pinguino africano, classificato come “criticamente minacciato”.

Vi è anche la testuggine gigante africana, definita “in pericolo”. Non mancano uccelli come i conuri del sole, anch’essi classificati come “in pericolo”.

Tutte queste specie sono inserite nei programmi di conservazione dell'Associazione europea degli zoo e degli acquari (Eaza), di cui il parco è membro.

Maccario ha concluso ribadendo la consapevolezza delle sfide future. «Siamo consapevoli che si tratti di una sfida articolata, che richiederà tempo e visione», ha affermato.

«Ma è un lavoro che affrontiamo con competenze solide, già costruite e consolidate», ha assicurato il CEO, mostrando fiducia nel team e nel progetto.

L'operazione di acquisizione di Zoomarine da parte di Openature segna un momento significativo per il settore dei parchi a tema e zoologici in Italia. La società piemontese dimostra una forte ambizione e una chiara strategia di crescita, puntando sulla conservazione e sull'educazione come pilastri fondamentali.

La presenza di specie a rischio e l'adesione a programmi internazionali di conservazione sottolineano l'impegno di Openature verso la tutela della biodiversità.

La continuità occupazionale per i dipendenti di Zoomarine è un segnale positivo, che mira a garantire stabilità e a valorizzare l'esperienza del personale esistente.

Il futuro di Zoomarine sotto la gestione di Openature si prospetta quindi orientato verso un modello di parco sempre più focalizzato sulla missione educativa e conservativa, pur mantenendo l'attrattiva per il grande pubblico.

L'espansione geografica, che ora include il Lazio, rafforza la posizione di Openature come uno dei principali attori nel settore dei parchi a tema e zoologici in Italia.

La sinergia tra le diverse strutture del gruppo potrebbe portare a nuove iniziative e a un miglioramento complessivo dell'offerta.

La nascita del cucciolo di foca grigia è un augurio simbolico per il successo di questa nuova fase.

La società ha confermato che continuerà a investire nello sviluppo delle strutture e nell'arricchimento delle esperienze offerte ai visitatori, sempre nel rispetto dell'ambiente e degli animali.

La gestione di un parco zoologico comporta responsabilità significative, soprattutto per quanto riguarda il benessere animale e la conservazione delle specie minacciate.

Openature sembra intenzionata a raccogliere questa sfida con serietà e competenza, come dimostrano le sue dichiarazioni e le azioni intraprese.

La collaborazione con Eaza e l'adesione a programmi specifici confermano l'approccio scientifico e responsabile dell'azienda.

L'espansione di Openature nel Lazio, con l'acquisizione di Zoomarine, rappresenta un'evoluzione naturale del suo percorso di crescita.

La società mira a diventare un punto di riferimento non solo per il pubblico, ma anche per la comunità scientifica e per gli enti impegnati nella conservazione della fauna.

La strategia di Openature appare solida e ben definita, con un occhio attento sia agli aspetti economici che a quelli etici e ambientali.

Il successo di questa nuova fase dipenderà dalla capacità di integrare le diverse realtà del gruppo e di implementare le strategie di sviluppo annunciate.

La notizia è stata riportata da ANSA, fonte autorevole nel panorama dell'informazione italiana.

La gestione operativa di Zoomarine è passata ufficialmente a Openature, segnando un nuovo capitolo per il parco.

L'obiettivo è quello di rafforzare il ruolo di Zoomarine come centro di eccellenza per la conservazione e l'educazione.

La società ha confermato l'impegno a mantenere elevati standard di benessere animale.

Questo è un aspetto fondamentale per qualsiasi struttura zoologica moderna e responsabile.

La crescita di Openature dimostra la vitalità del settore dei parchi a tema e zoologici in Italia.

L'azienda si posiziona come un attore chiave in questo mercato in evoluzione.

La gestione di Zoomarine rappresenta una sfida stimolante ma anche un'opportunità di crescita.

Openature sembra pronta ad affrontarla con determinazione e competenza.

La società ha già dimostrato la sua capacità di gestire con successo altre strutture zoologiche.

Questo dà fiducia per il futuro di Zoomarine sotto la sua guida.

La notizia è stata diffusa il 23 marzo 2026, confermando l'attualità dell'evento.

La sede della notizia è Torino, città di origine di Openature.

L'articolo originale è stato pubblicato da ANSA, agenzia di stampa italiana.

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