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Space Industries inaugura lo Stellar Hub, un innovativo stabilimento alle porte di Torino dedicato alla produzione in serie di satelliti. L'investimento di oltre 20 milioni di euro mira a rivoluzionare il settore aerospaziale con processi industriali scalabili e competenze integrate.

Stellar Hub: produzione satelliti in serie

Alle porte di Torino sorge lo Stellar Hub, il nuovo stabilimento di Space Industries. Questa struttura è dedicata alla produzione di satelliti su scala industriale. L'obiettivo è introdurre processi ripetibili e scalabili nel settore spaziale. L'impianto offrirà servizi completi a imprese, operatori e istituzioni. Saranno disponibili competenze per gestire diversi programmi nello stesso sito. Si spazia dai test alla produzione di intere costellazioni di satelliti.

Lo stabilimento si estende su circa 8.000 metri quadrati. Di questi, circa 2.000 metri quadrati sono adibiti a camere bianche. La struttura è progettata per satelliti con un peso massimo di 600 chilogrammi. A pieno regime, la capacità produttiva teorica potrà raggiungere 140 satelliti all'anno. Le camere bianche rispetteranno la certificazione ISO 8. L'innovazione dello Stellar Hub consiste nell'integrare l'intero ciclo di qualifica spaziale in un unico luogo. Sono incluse tutte le strutture necessarie per i test ambientali. Questi test verificano la resistenza dei satelliti alle sollecitazioni del lancio e alle condizioni estreme dello spazio.

L'infrastruttura è pensata per rispondere a esigenze commerciali, istituzionali e scientifiche. Può gestire la produzione di singoli satelliti, piccole e medie serie, fino a intere costellazioni. Il processo industriale viene definito su misura per ogni missione. Space Industries ha già siglato tre contratti. L'investimento totale ammonta a oltre 20 milioni di euro. Questo finanziamento è interamente privato e proviene da Comat. Sono già in corso valutazioni per una futura espansione della struttura.

Crescita e obiettivi di Space Industries

Attualmente, Space Industries impiega circa 40 dipendenti. L'azienda punta a superare i 200 collaboratori entro il 2030. Questo incremento è legato alla crescita prevista delle attività. Entro lo stesso anno, l'obiettivo di fatturato è di 30 milioni di euro. In occasione dell'inaugurazione, Space Industries ha annunciato un nuovo contratto con D-Orbit. Saranno avviate le attività di test acceptance sulla piattaforma Ion.

Gianfranco Micelli, presidente di Space Industries e procuratore Generale di Comat, ha dichiarato: «Stiamo valutando come ampliare lo stabilimento per accompagnare la crescita della domanda». Ha aggiunto che gli investimenti in settori come la Space Economy e la robotica umanoide dimostrano la vocazione innovativa di Comat, un'azienda storica giunta alla terza generazione di imprenditori.

Vincenzo Zezza, dirigente della Casa del Made in Italy di Torino, ha sottolineato il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ha affermato: «Il Ministero [...] è particolarmente vicino agli sviluppi del settore aerospaziale». Ha evidenziato l'importanza di questo settore per le competenze ministeriali e per il territorio piemontese.

Un polo d'eccellenza per l'aerospazio

Il sindaco della Città metropolitana e della Città di Torino, Stefano Lo Russo, ha accolto con favore il nuovo stabilimento. Ha dichiarato: «Accogliamo oggi un nuovo stabilimento all’avanguardia nel settore dell’aerospazio». Ha evidenziato come questo dimostri la vocazione del territorio come polo d'eccellenza nell'innovazione e nell'aerospazio. Ha aggiunto che questo settore è una leva di sviluppo fondamentale per il futuro. Ha inoltre sottolineato l'attrattività crescente per le imprese, un aspetto di cui le istituzioni sono soddisfatte.

Andrea Tronzano, assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte, ha confermato il ruolo dell'aerospazio come pilastro dello sviluppo industriale regionale. Ha affermato: «L’aerospazio si conferma un pilastro dello sviluppo industriale del Piemonte». Ha aggiunto che la nuova fabbrica di Space Industries rafforza questo percorso. Ha messo in risalto come l'investimento di Comat metta le competenze manifatturiere piemontesi al servizio della produzione satellitare, aprendo nuove opportunità per la filiera.