La Fim Cisl di Alessandria e la Regione Piemonte chiedono soluzioni concrete per garantire il futuro dello stabilimento ex Ilva di Novi Ligure, minacciato da una possibile chiusura. Un tavolo interregionale è previsto per discutere del rilancio industriale e occupazionale.
La preoccupazione per 541 famiglie e l'industria locale
Il destino dello stabilimento ex Ilva, ora Acciaierie d'Italia, a Novi Ligure è al centro delle preoccupazioni. La Fim Cisl di Alessandria evidenzia come questa situazione impatti direttamente 541 famiglie. La salvaguardia del lavoro e del tessuto industriale della provincia di Alessandria è una priorità assoluta. L'impegno è quello di difendere insieme questi valori fondamentali. La giornata di mobilitazione odierna, estesa a tutti i siti del Gruppo, mira a ottenere una soluzione tangibile. L'obiettivo è assicurare la continuità produttiva e occupazionale nel piano di rilancio di Acciaierie d'Italia.
Appello al coraggio politico per evitare il declino
I segretari generali Luigi Tona (Alessandria) e Agatino Camerano (Piemonte) lanciano un appello. La città di Novi, che rischia di non avere un futuro dal 19 novembre, necessita di un atto di coraggio. Questo gesto deve venire dalla politica e dalle istituzioni. Tutti i soggetti coinvolti devono agire di fronte alla potenziale cessazione delle attività. Un simile evento porterebbe a un ulteriore declino. La provincia e la regione subirebbero un impoverimento del proprio tessuto industriale. La situazione richiede un intervento deciso per invertire la tendenza negativa.
La Fim Cisl chiede l'intervento dello Stato e dei privati
Davanti ai cancelli dello stabilimento in strada Bosco Marengo, i rappresentanti della Fim e della Cisl hanno ribadito il loro impegno. Essi continueranno a fare la propria parte per sensibilizzare il Governo e le istituzioni. L'obiettivo è invertire la rotta e far assumere le responsabilità necessarie. Si auspica una soluzione che veda lo Stato come azionista di maggioranza. Con il supporto dei privati, si potrebbe rilanciare l'impresa siderurgica nel Paese. Questo approccio combinato è visto come la chiave per un futuro sostenibile del settore.
Il Tavolo interregionale per cercare soluzioni concrete
L'assessore regionale Enrico Bussalino ha espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori. La loro preoccupazione per il futuro occupazionale e produttivo dello stabilimento di Novi è palpabile. L'assessore parteciperà attivamente al Tavolo interregionale con la Liguria. L'incontro si terrà al Grattacielo di Torino il 21 ottobre. Durante la riunione, si affronterà la complessa situazione. Si cercherà di individuare, attraverso il confronto istituzionale, possibili soluzioni. L'intento è tutelare i lavoratori e garantire il futuro industriale del territorio. La collaborazione tra regioni è fondamentale per affrontare sfide di questa portata.
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