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Stellantis valuta un nuovo modello a Mirafiori, ma l'amministratore delegato Antonio Filosa chiede supporto alle istituzioni per migliorare la competitività. L'azienda registra un aumento della produzione italiana, ma sottolinea i costi energetici elevati.

Mirafiori: il futuro di un nuovo modello

La possibilità di un secondo modello produttivo nello stabilimento di Mirafiori è un tema di grande interesse. L'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha espresso un forte apprezzamento per il sito torinese. Tuttavia, per poter espandere ulteriormente le attività, è fondamentale ricevere un sostegno concreto. Le istituzioni sono chiamate a intervenire per creare le condizioni ideali.

L'obiettivo primario è raggiungere una maggiore competitività sul mercato globale. Filosa ha evidenziato come questo traguardo dipenda da diversi fattori cruciali. Tra questi, spiccano il costo dell'energia e l'efficienza della logistica. Senza un intervento mirato, espandere la produzione potrebbe risultare estremamente complesso.

Produzione italiana: segnali positivi ma sfide persistenti

Sul fronte della produzione nazionale, i dati mostrano un quadro di moderata soddisfazione. I volumi complessivi hanno registrato un incremento del 30%. Lo stabilimento di Mirafiori, in particolare, ha visto raddoppiare la propria produzione. L'ambizione è quella di replicare i livelli produttivi del 2025 entro la fine dell'anno corrente.

Filosa ha ammesso che le problematiche non sono ancora del tutto risolte. Ciononostante, i numeri attuali indicano una tendenza positiva. Le cifre si stanno muovendo nella direzione auspicata. Questo incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa, pur con la consapevolezza delle sfide ancora aperte.

Per garantire la competitività degli impianti italiani, Filosa ha individuato due variabili determinanti. La prima riguarda il costo del lavoro, un aspetto su cui le possibilità di intervento appaiono limitate. La seconda, invece, è il costo dell'energia. L'Italia presenta un onere energetico significativamente più elevato rispetto ad altre nazioni europee, come la Spagna.

Il peso del costo energetico sull'industria

Il divario nel costo dell'energia tra l'Italia e altri paesi europei rappresenta un ostacolo non indifferente. Filosa ha sottolineato come il prezzo dell'energia in Italia sia più del doppio rispetto a quello spagnolo. Questa disparità incide pesantemente sulla capacità delle aziende di essere competitive a livello internazionale.

La richiesta di un costo energetico più accessibile è quindi centrale nelle dichiarazioni dell'amministratore delegato. Un'energia a prezzi più bassi permetterebbe a Stellantis di ottimizzare i costi di produzione. Ciò si tradurrebbe in una maggiore capacità di investimento e in una migliore posizione sul mercato.

L'appello alle istituzioni è chiaro: intervenire per ridurre il peso dei costi energetici. Solo così sarà possibile creare un ambiente favorevole allo sviluppo industriale. Mirafiori e gli altri stabilimenti italiani potrebbero così esprimere appieno il loro potenziale produttivo. La collaborazione tra impresa e politica è vista come la chiave per il futuro.