Cronaca

Morti sul lavoro: il Piemonte in zona gialla a gennaio 2026

15 marzo 2026, 20:09 2 min di lettura
Morti sul lavoro: il Piemonte in zona gialla a gennaio 2026 Immagine da Wikimedia Commons Torino
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Sicurezza sul Lavoro: Dati Gennaio 2026

A gennaio 2026, l'Italia ha registrato 34 vittime sul lavoro. Questo dato rappresenta un calo significativo del 43,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, con 26 decessi in meno. L'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, guidato dall'ingegner Mauro Rossato, sottolinea come questo dato possa indicare un'inversione di tendenza attesa da tempo nel settore della sicurezza.

Le vittime si dividono in 28 casi avvenuti in occasione di lavoro e 6 durante gli spostamenti casa-lavoro (in itinere). Nonostante il calo generale, il numero di denunce di infortunio totali è lievemente aumentato, passando da 41.800 a 41.905 tra gennaio 2025 e gennaio 2026.

Analisi Regionale del Rischio Infortunistico

L'Osservatorio Vega ha classificato le regioni italiane in base all'incidenza degli infortuni mortali, utilizzando un sistema di 'zone' colorate. Le regioni in 'zona rossa', con un'incidenza superiore al 125% della media nazionale, sono Liguria, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia e Marche.

Seguono in 'zona arancione', con un'incidenza tra il 100% e il 125% della media, Veneto, Lazio e Toscana. Il Piemonte si colloca nella 'zona gialla', con un'incidenza compresa tra il 75% e il 100% della media nazionale, insieme a Campania, Lombardia ed Emilia-Romagna. La Puglia è l'unica regione in 'zona bianca', con un'incidenza inferiore al 75% della media.

Focus su Piemonte e Settori Critici

Nel mese di gennaio 2026, il Piemonte ha fatto registrare 2 vittime sul lavoro in occasione di lavoro. L'incidenza infortunistica della regione si posiziona quindi nella fascia intermedia, indicando una situazione di rischio moderato ma che richiede attenzione costante.

I settori che continuano a mostrare le maggiori criticità a livello nazionale sono le Attività Manifatturiere e i Trasporti e Magazzinaggio. Questi ambiti registrano il maggior numero di denunce di infortunio, confermando la necessità di interventi mirati per migliorare le condizioni di sicurezza.

Profilo delle Vittime e Giorni a Rischio

L'analisi demografica delle vittime rivela che i lavoratori più esposti al rischio mortale sono gli ultrasessantacinquenni, seguiti dalla fascia 55-64 anni. Numericamente, quest'ultima fascia d'età è la più colpita, con 12 vittime su 28 in occasione di lavoro.

I dati di gennaio 2026 evidenziano anche un rischio significativamente più elevato per i lavoratori stranieri, che registrano un'incidenza di mortalità più che doppia rispetto ai colleghi italiani. Le donne rappresentano una minoranza delle vittime totali, con 3 decessi a gennaio 2026.

Dal punto di vista temporale, il venerdì si conferma come il giorno della settimana con la più alta percentuale di infortuni mortali (28,6%), seguito dal mercoledì (25,0%).

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