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Commemorazione vittime mafia

Oggi l'Italia celebra la XXXI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia. L'evento, promosso dall'associazione Libera con lo slogan «Fame di verità e giustizia», è stato istituito con legge l'8 marzo 2017.

La nazione ricorda il sacrificio di 1.117 persone, vite spezzate dalla criminalità organizzata. Tra queste, figure di spicco come poliziotti, appartenenti ad altre Forze dell'ordine, magistrati, giornalisti, politici e cittadini comuni.

Torino cuore della memoria

La manifestazione nazionale si è tenuta a Torino, dove i nomi delle vittime sono stati letti uno per uno. L'obiettivo è scuotere le coscienze collettive, sensibilizzando l'opinione pubblica attraverso testimonianze dirette.

Hanno preso parte all'evento familiari delle vittime, amministratori locali, rappresentanti di associazioni e cittadini. Particolarmente significativa è stata la presenza degli studenti, che hanno avuto l'opportunità di conoscere le storie di chi ha sacrificato la propria vita per difendere la legalità.

Origini e continuità della memoria

L'idea di dedicare una giornata alla memoria di coloro che hanno combattuto la mafia nasce dal dolore di due madri: Saveria, madre di Roberto Antiochia, e Carmela, madre di Antonio Montinaro. Quest'ultimo perse la vita nella strage di Capaci insieme al giudice Giovanni Falcone.

La Polizia di Stato, attraverso l'impegno di Tina Montinaro, moglie di Antonio, promuove da anni i valori di giustizia e legalità. L'associazione Quarto Savona 15 porta avanti questo messaggio, incontrando giovani e cittadini con l'auto simbolo della strage di Capaci, testimone silenziosa di un tragico evento.