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Il Festival delle Colline Torinesi celebra la sua 31ª edizione con un programma ricco di novità, focalizzato su teatro, performance, danza e arti visive. L'evento presenta numerosi artisti internazionali alla loro prima esibizione in Italia, con diverse anteprime nazionali.

Nuova direzione artistica per il festival

La 31ª edizione del Festival delle Colline Torinesi prende il via il 6 ottobre. Questa edizione si distingue per numerose innovazioni. La direzione artistica è affidata a Isabella Lagattolla e Federica Rosellini. Le due direttrici rappresentano generazioni diverse. Uniscono un impegno comune nella creazione artistica contemporanea. L'evento si protrarrà per tredici giorni. Offrirà un ricco ventaglio di proposte. Include teatro, performance, danza e arti visive. Il programma accoglie a Torino molti artisti. Molti di loro si esibiscono per la prima volta in Italia. Sono previste diverse prime nazionali. L'offerta prevede spettacoli e incontri.

Apertura con Romeo Castellucci e focus su Janaina Leite

L'inaugurazione del Festival si terrà presso la Fondazione Merz. L'artista di fama internazionale Romeo Castellucci presenterà la sua performance Credere alle maschere. L'evento è in programma il 6 e 7 ottobre. La performance esplora il legame tra immagine e legge. Analizza la violenza del linguaggio e la responsabilità collettiva. Parallelamente, il Teatro Astra ospiterà un focus dedicato all'artista brasiliana Janaina Leite. Sarà la sua prima volta in Italia. Presenterà Stabat Mater, in scena dall'8 al 9 ottobre. Lo spettacolo è stato creato con sua madre e un pornoattore mascherato. Il focus su Janaina Leite include anche Deeper One. Si tratta di un'esperienza immersiva pensata per un singolo spettatore. Completa il focus The Material and Immaterial Body in its Borderline. Questo lavoro si concentra sulla ricerca legata al corpo.

Esplorazioni artistiche e collettivi emergenti

Tra le novità di quest'anno spicca la presenza di Industria Indipendente. Questo collettivo, composto da Erika Galli e Martina Ruggeri, presenterà un dittico. I lavori sono ispirati a Don Chisciotte e Kathy Acker. Un'altra proposta significativa è quella di Sara Leghissa con Muscles (Public Literature). Questo spettacolo si configura come un manifesto. Esplora il corpo come spazio politico. La compagnia svizzera Scho Company porterà a Torino due creazioni. Questi lavori combinano musica, voce, elettronica e performance visiva. La seconda settimana del festival si aprirà con una collaborazione artistica. Marco Donnarumma si esibirà con Ex Silens + Niranthea. Questa performance audiovisiva indaga temi come la sordità, la tecnologia e le nuove modalità di ascolto. Francesca Grilli presenterà Sparks. Si tratta di una performance partecipativa. L'infanzia assume il ruolo di guida e custode di visioni. Il collettivo madalena reversa proporrà una rilettura dell'opera di Messiaen, Pour la fin du temps. La loro interpretazione utilizzerà luce e suono. Margherita Pevere presenterà Lament. Il lavoro è dedicato alle conseguenze ecologiche e sociali degli incendi. Marco D'Agostin porterà in scena Asteroide. Questo spettacolo unisce danza e teatro. Attraverso un'ironia pungente, esplora ossa, estinzioni e materia cosmica. Il collettivo berlinese Flinn Works affronterà il tema dei crediti di carbonio e del greenwashing con la performance Carbon Negative. Dalla scena artistica libanese arriverà Hashem Hashem con The Sound that Remains. Il lavoro si muove tra poesia, memoria, guerra e sound design. Il festival si concluderà con un focus dedicato all'artista catalana Nuria Guiu Sagarra. Sarà la sua prima volta in Italia. Presenterà Supermedium e Pov. Entrambi i lavori esplorano il corpo come archivio vivente. Lo vedono come luogo di trasmissione di memorie, gesti e immaginari. Il programma del festival sarà arricchito da laboratori, incontri e proiezioni. Queste attività offriranno occasioni di confronto tra pubblico, professionisti e artisti. Le iniziative si svolgeranno durante le due settimane dell'evento.