Una mostra a Torino ripercorre un secolo di storia degli elenchi telefonici, dall'era cartacea all'intelligenza artificiale. L'esposizione, gratuita su prenotazione, presenta reperti originali, pubblicità d'epoca e testimonianze del passato.
Un secolo di connessioni a Torino
La città di Torino ospita un'esposizione dedicata al centenario degli elenchi telefonici. L'evento, intitolato «Cento anni di Connessioni», si tiene nella storica sede di Italiaonline in corso Mortara 22. La mostra ripercorre l'evoluzione di questo strumento di comunicazione, nato come semplice rubrica cartacea e trasformatosi in un complesso ecosistema digitale.
L'iniziativa celebra un secolo di storia, partendo dalla stampa del primo elenco telefonico ufficiale italiano. Questo avvenne a Torino il primo giugno 1926, grazie alla Società Idroelettrica Piemontese (Stipel). Da allora, l'elenco ha seguito le trasformazioni della società italiana, adattandosi ai cambiamenti.
Reperti e pubblicità d'epoca in mostra
Il percorso espositivo offre ai visitatori la possibilità di immergersi nel passato. Sono esposti documenti, oggetti e immagini che raccontano questa lunga storia. Tra i reperti più significativi figurano elenchi telefonici originali, alcuni risalenti agli anni Venti. Questi provengono dagli archivi di Italiaonline.
La mostra include anche centralini e telefoni d'epoca. La loro presentazione è stata possibile grazie alla collaborazione con l'Archivio Storico Tim. Questi oggetti testimoniano l'evoluzione tecnologica nel campo delle telecomunicazioni.
Una sezione importante è dedicata alle pubblicità. Nel corso degli anni, gli elenchi telefonici sono diventati uno specchio fedele del costume e della società italiana. Le inserzioni pubblicitarie hanno contribuito a definire l'identità di questo strumento.
Testimonial e jingle iconici
Grazie a postazioni multimediali, i visitatori possono rivivere campagne pubblicitarie memorabili. Sono presenti testimonial che sono entrati nell'immaginario collettivo. Tra questi si ricordano volti noti come Pippo Baudo e Piero Chiambretti.
Viene inoltre ripercorsa la lunga saga di Claudio Bisio. L'attore interpretava il tassista Walter, protagonista di spot per il servizio 89.24.24. Non mancano i celebri jingle. Si possono ascoltare le iconiche melodie associate ai servizi 89.24.24 e 12.40.
Il percorso si articola in sei zone cronologiche. Ogni sezione è accompagnata da audioguide. Queste narrazioni guidano il visitatore attraverso l'evoluzione culturale e sociale dell'elenco telefonico.
L'arte e l'elenco telefonico
La mostra dedica particolare attenzione al legame tra l'elenco telefonico e il mondo dell'arte. Vengono presentate copertine d'autore. Queste includono lavori selezionati da un concorso fotografico del 2005.
Sono esposte anche immagini dal progetto «Passione Italia». Questa iniziativa fu realizzata in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Altre opere includono la serie «50 copertine per 50 anni» e le illustrazioni di Luciano Cinà, noto come Luccico.
Il futuro digitale e l'intelligenza artificiale
Il viaggio attraverso la storia dell'elenco telefonico giunge al presente con una sezione dedicata al futuro. Qui si esplora il ruolo dell'intelligenza artificiale. Vengono mostrati i modi in cui le nuove tecnologie stanno trasformando la ricerca di informazioni.
Si analizza come l'IA stia modificando la creazione di connessioni tra persone, aziende e servizi. La storia dell'elenco continua infatti online. Piattaforme come PagineGialle, PagineBianche, TuttoCittà e PagineGialle Casa raggiungono complessivamente oltre 11 milioni di utenti attivi mensilmente.
Il solo sito PagineGialle.it registra 5,4 milioni di ricerche ogni mese. Offre visibilità a circa 2,2 milioni di aziende, sia a livello nazionale che locale. L'esposizione sarà aperta al pubblico dal 2 ottobre al 23 dicembre. L'ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione.