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Elisa celebra il suo legame artistico con Torino con un concerto il 29 aprile. L'evento ripercorre la sua carriera, dai primi passi nei locali ai progetti sperimentali, culminando in uno spettacolo che coinvolge il pubblico nella scelta delle canzoni.

Un legame profondo con Torino

Il ritorno di Elisa a Torino segna un momento significativo. Non si tratta solo di una tappa di un tour musicale. Rappresenta un vero e proprio ritorno alle origini artistiche. La città è intrisa di ricordi preziosi per l'artista. Lei stessa descrive il suo rapporto con Torino come «speciale, pieno di bellissimi ricordi».

L'artista rievoca i suoi esordi. Condivideva palchi con band come i Subsonica e i Reggae National Tickets. Erano anni di grande scoperta. La formazione artistica avveniva tra serate nei locali. Le notti spesso terminavano all'alba. Questo accadeva lungo i Murazzi del Po. Torino offriva un mix unico. La città mescolava musica, libertà e ispirazione.

Torino, laboratorio di sperimentazione artistica

Nel corso degli anni, Torino si è trasformata per Elisa. È diventata un vero e proprio laboratorio creativo. Le sue performance hanno animato luoghi iconici. Tra questi le Ogr Torino. Ha anche esplorato nuove frontiere artistiche al Lingotto. Qui ha realizzato una delle sue esibizioni più audaci.

In quell'occasione, l'artista si è isolata. Era all'interno di una struttura di plexiglass. Circondata da tastiere e vernice bianca. Ha improvvisato per oltre un'ora. Il tema era la solitudine domestica. L'esperienza l'ha portata quasi a scomparire nello spazio. Questo spazio era da lei stessa trasformato. L'evento porta la firma curatoriale di Andrea Lissoni. Esso illustra chiaramente il legame tra la città e la sua ricerca artistica.

Energia pura e un tour reinventato dal pubblico

Torino non è solo sperimentazione. È anche «energia pura». Questa energia esplode nei suoi concerti. Un ricordo indelebile per Elisa è la data al Teatro Colosseo nel 2003. Era durante il tour di Lotus. Lei lo descrive come «un'onda incredibile tra palco e pubblico».

Da allora, ogni concerto nella città piemontese possiede una qualità «incendiaria». Questo spirito vibrante caratterizza anche il nuovo tour. Esso ha preso una direzione inaspettata. Inizialmente doveva essere una replica della tournée autunnale. Tuttavia, qualcosa è mutato. Elisa ha deciso di coinvolgere attivamente il pubblico. Ha chiesto quali brani desiderassero ascoltare.

Questa idea è germogliata dai raduni del fan club. Questi eventi si sono evoluti nel tempo. Sono diventati piccoli concerti dedicati alle b-sides. Le risposte ricevute sono state sorprendenti. Persino per lei. Sono emerse richieste imprevedibili. Gusti molto diversificati. Un entusiasmo contagioso. Tutto ciò ha spinto a rivedere la scaletta. Sono state necessarie più prove. Sono state trovate nuove soluzioni. Lo spettacolo è diventato una costruzione collettiva.

«Mi sono resa conto di non aver capito niente», scherza l'artista. «Ma è stato stimolante: un processo creativo super divertente».