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Claudio Baglioni sceglie Torino per il gran finale del suo tour "La vita è adesso". Il cantautore ricorda il suo legame con la città, mentre il sindaco Lo Russo celebra la sua musica come colonna sonora della vita degli italiani.

Baglioni e Torino: un legame profondo

Il cantautore Claudio Baglioni ha espresso il suo profondo legame con Torino. La città piemontese è stata spesso teatro dei suoi concerti, regalando emozioni intense. Baglioni ha definito il rapporto con Torino «un amore» che ha superato anche momenti difficili. Ha ricordato un episodio particolare, i fischi ricevuti durante un concerto per Amnesty International nel 1988. Questo evento, sebbene traumatico, è stato poi ampiamente superato. Molte altre occasioni hanno rafforzato il suo affetto per la città.

Queste dichiarazioni sono state rilasciate nella Sala Rossa del Comune di Torino. Qui, il sindaco Stefano Lo Russo ha omaggiato Baglioni con una pergamena. Questo gesto simboleggia la stima e la riconoscenza della città. Baglioni ha scelto proprio Torino per concludere il suo tour "GrandTour La vita è adesso". Il tour prenderà il via il 29 giugno da piazza San Marco a Venezia.

Il gran finale del "GrandTour" a Torino

La scelta di Torino per il gran finale non è casuale. Baglioni ha definito piazza San Carlo «splendida, un museo vivente». Sarà questo il luogo dell'approdo del suo "GrandTour". Questo viaggio musicale è descritto dal cantautore come un percorso formativo, romantico e avventuroso. Ha sottolineato che sarà l'ultimo grande giro della sua lunga carriera. Dopo questo tour, Baglioni ha anticipato che ci saranno eventi singoli. Tuttavia, questa sarà «l'ultima cavalcata, l'ultima corsa» del suo percorso artistico.

Durante il suo intervento, Baglioni ha rievocato diversi momenti significativi della sua carriera a Torino. Ha menzionato la presentazione in anteprima del brano "Questo piccolo grande amore" durante il programma televisivo "Tutto è pop" presso la sede Rai. Ha ricordato anche la partenza del tour invernale "Alè-oo" dal vecchio Palasport. Non ha dimenticato il suo contributo alle Olimpiadi invernali del 2006, per le quali ha composto l'inno.

Il cantautore ha scherzato sulla toponomastica torinese. Ha notato come i nomi dei luoghi dove si è esibito siano cambiati più volte nel tempo. Questo ha reso a volte complessa la localizzazione dei suoi ricordi.

Il sindaco Lo Russo celebra Baglioni

Il sindaco Stefano Lo Russo ha espresso grande ammirazione per Claudio Baglioni. Ha affermato che «non c'è italiano che non abbia un ricordo personale della sua vita associato a una canzone di Baglioni». Ha descritto la sua musica come la colonna sonora della vita di ognuno. Le sue canzoni evocano momenti belli, amori finiti o l'inizio di nuove storie. Il sindaco ha anche apprezzato il messaggio di "La vita è adesso". Lo considera un auspicio a vivere il presente con meno rabbia e più godimento.

Oltre alla pergamena, il sindaco ha donato a Baglioni una spilla con lo stemma di Torino. Ha aggiunto una penna e un volume commemorativo. Quest'ultimo celebra i 50 anni del Teatro Regio. Questi doni sottolineano ulteriormente il legame tra l'artista e la città.

L'accoglienza dei torinesi

Davanti a Palazzo di Città, Baglioni è stato accolto con entusiasmo da alcune decine di cittadini. Molte erano donne, visibilmente emozionate. Al suo arrivo, è stato salutato da un lungo applauso. Baglioni, sorridente, si è dimostrato disponibile con i suoi fan. Non si è sottratto al rito dei selfie e degli autografi, mostrando gratitudine per l'affetto ricevuto.