Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso forte disapprovazione verso chi ancora oggi sostiene la possibilità di bloccare la Tav. Ha definito tali posizioni irrispettose per la convivenza democratica e dannose per l'immagine del Paese.
Critiche alla proposta di bloccare la Tav
Il Presidente di Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso un netto giudizio sulle forze politiche che ancora oggi manifestano l'intenzione di fermare la realizzazione della Tav. Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante la seconda giornata dei Portofino Talks 2026, un evento organizzato da Philia Associates.
Cirio ha sottolineato come, nonostante la Tav sia prevista per essere completata l'anno prossimo, persistano in Piemonte voci che vorrebbero ostacolarne il completamento. Tale atteggiamento è stato definito dal Presidente come profondamente irrispettoso nei confronti della convivenza democratica.
Inoltre, il Presidente ha evidenziato come queste posizioni creino una brutta immagine del Paese a livello internazionale. La sua presa di posizione è avvenuta in risposta a una domanda specifica riguardante il ruolo del centro sociale Askatasuna nelle manifestazioni contro la Tav.
La posizione di Cirio su Askatasuna e la violenza
Alberto Cirio ha condiviso la sua esperienza personale, affermando di vivere sotto scorta da sette anni a causa delle azioni di Askatasuna. Ha categoricamente definito i membri di questo gruppo come delinquenti, sostenendo che debbano essere trattati come tali dalle autorità competenti.
Il Presidente ha poi fatto riferimento alla presenza di 400 militari schierati sul confine italiano. Questi uomini, pagati dai contribuenti, hanno il compito di proteggere il cantiere della Tav. Ha contrapposto questa situazione a quella del fronte francese, dove le scuole vengono portate a visitare i lavori in corso.
Cirio ha ribadito la sua ferma presa di distanza da chiunque non rispetti i valori fondamentali della democrazia. Ha condannato la violenza in ogni sua forma, senza alcuna riserva o attenuante. La sua posizione è stata espressa con la massima fermezza: «la condanno punto».
Un tocco di leggerezza dai Portofino Talks
Nonostante la serietà dei temi trattati, Cirio ha trovato il modo di alleggerire il clima durante l'evento. Ha commentato positivamente l'organizzazione dei Portofino Talks, definendoli «talmente belli».
Ha espresso il desiderio di poter replicare un'iniziativa simile anche in Piemonte. A tal proposito, ha scherzosamente suggerito il nome di Barolo Talk, in riferimento a uno dei rinomati vini della regione.