Una giovane donna è stata vittima di un'aggressione sulla pista ciclopedonale tra Thiene e Zanè. L'episodio ha scatenato preoccupazione e dibattito sulla sicurezza locale.
Aggressione sulla pista ciclopedonale tra Thiene e Zanè
Una 26enne di Thiene ha vissuto un momento di terrore. È stata aggredita da uno sconosciuto mentre passeggiava sulla pista ciclopedonale. L'attacco è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica scorsa. La giovane stava percorrendo il tratto che collega Thiene a Zanè.
L'aggressore avrebbe tentato di spogliarla. La vittima è riuscita a sfuggire alla violenza. Ha trovato rifugio in un'abitazione vicina. La vicenda è emersa durante un recente consiglio comunale a Thiene. La consigliera Giulia Scanavin ha sollevato la questione sicurezza. Due mozioni presentate dalle opposizioni sono state respinte.
Il racconto del padre: "Non è accettabile vivere così"
Il padre della giovane ha espresso profonda preoccupazione. «Mia figlia è uscita per una passeggiata», ha raccontato. Ha percepito di essere seguita da un uomo. Si è fermata per allacciarsi una scarpa. L'individuo ha proseguito, ma è poi tornato indietro. L'ha raggiunta e aggredita. L'uomo ha compiuto palpeggiamenti inappropriati.
La ragazza, grazie all'educazione ricevuta, ha reagito urlando. L'aggressore si è allontanato. Ha poi tentato un nuovo approccio. La giovane è fuggita correndo. Ha suonato al campanello della prima casa che ha incontrato. Una signora l'ha fatta entrare, mettendola in salvo. Tutto questo mentre la vittima era al telefono con un'amica.
«Questa storia deve essere raccontata», ha insistito il padre. «È giusto che si sappia che Thiene non è sicura». La sua preoccupazione è per la salute psichica della figlia. «Non è accettabile vivere in questo modo», ha aggiunto.
Denuncia ai carabinieri e polemiche politiche
Dopo l'aggressione, la giovane ha avvisato i familiari. Il padre si è precipitato da lei. Insieme hanno deciso di sporgere denuncia. Martedì, la 26enne si è recata in caserma. I carabinieri hanno avviato le indagini. Due pattuglie sono state inviate sul posto. Una ha raggiunto la vittima, l'altra ha perlustrato la zona.
Il padre si è detto indignato. «È inammissibile non poter camminare per strada senza paura», ha dichiarato. Ha criticato le leggi attuali. «Servono pene certe», ha sottolineato. Ha espresso il timore che la situazione possa degenerare. Potrebbe portare a giustizia sommaria.
La consigliera Giulia Scanavin ha criticato la maggioranza. L'ha accusata di sottovalutare il tema della sicurezza. «L'aggressione alla giovane è un fatto di estrema gravità», ha affermato. «Non può essere minimizzato o nascosto». Ha definito l'atteggiamento del sindaco e della maggioranza «distante, se non indifferente».
La risposta del sindaco Michelusi
Il sindaco di Thiene, Giampi Michelusi, ha espresso solidarietà alla vittima. «L'episodio è di una gravità inaudita», ha dichiarato. Ha precisato che l'aggressione è avvenuta a Zanè. Ha espresso la speranza che il responsabile venga catturato presto. «La sicurezza è una priorità per noi», ha assicurato il sindaco.
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