Sicurezza urbana a Thiene: l'appello della minoranza
La città di Thiene è scossa da recenti episodi di violenza e aggressioni, attribuiti a gruppi di giovani noti come 'baby gang'. La preoccupazione per la sicurezza urbana e il degrado sociale ha spinto i gruppi consiliari Lista civica Benetti sindaco e Lega - Liga Veneta a presentare un'interrogazione formale al primo cittadino. L'obiettivo è sollecitare interventi immediati per affrontare il crescente senso di insicurezza percepito da residenti e commercianti.
La mozione, depositata in municipio, chiede al sindaco Giampi Michelusi di implementare azioni concrete per contrastare la presenza di questi gruppi giovanili e rafforzare la vigilanza sul territorio. I consiglieri di minoranza sottolineano la necessità di un cambio di rotta nelle politiche di sicurezza, unendo prevenzione e strumenti repressivi efficaci.
Proposte concrete per il contrasto al degrado
Nel documento presentato, i quattro consiglieri evidenziano una serie di misure ritenute indispensabili. Tra queste, il potenziamento dei pattugliamenti serali e notturni nelle aree considerate più sensibili del centro cittadino. Si chiede inoltre di rafforzare il sistema di videosorveglianza, assicurandone il pieno funzionamento e l'utilizzo effettivo delle telecamere.
Viene proposta l'applicazione e la promozione del daspo urbano, uno strumento volto ad allontanare soggetti che manifestano comportamenti pericolosi o degradanti. Si auspicano controlli mirati sui gruppi giovanili a rischio, specialmente durante le fasce orarie più critiche, e un'intensificazione della collaborazione con prefettura e forze dell'ordine per azioni coordinate e continuative.
Coinvolgimento di scuole, famiglie e controlli
La mozione sollecita anche garanzie di sanzioni rapide e certe, nel rispetto della normativa vigente, anche per i minorenni coinvolti. L'istituzione di un presidio costante nelle aree più frequentate dai giovani, come piazze, parchi e parcheggi, è vista come una misura preventiva fondamentale. Parallelamente, si propone di promuovere il coinvolgimento attivo di scuole e famiglie nel processo di contrasto al fenomeno, pur ribadendo che ciò non debba sostituire le necessarie misure di sicurezza.
Infine, i consiglieri chiedono che il sindaco riferisca periodicamente al consiglio comunale sull'andamento del fenomeno e sull'efficacia delle misure adottate. La risposta del primo cittadino è attesa nella prossima riunione consiliare, dove si discuterà delle strategie da intraprendere per restituire serenità alla comunità thienese.
Testimonianza di insicurezza: il caso al Parco del Bosco
A rafforzare le preoccupazioni sollevate dalla politica, vi è la testimonianza diretta di una cittadina vittima di un tentato furto nel Parco del Bosco. La donna, di ritorno dal lavoro, ha raccontato di essere stata avvicinata da un giovane straniero che ha tentato di sottrarle la borsa. Solo le sue urla hanno fatto desistere l'aggressore, che è fuggito.
La vittima si è detta ancora scossa dall'episodio, tanto da aver modificato il suo tragitto abituale per tornare a casa e di sentirsi costantemente insicura. «Non è possibile vivere in questo modo», ha dichiarato, esprimendo il disagio diffuso nella comunità di fronte a episodi che minano la tranquillità quotidiana.