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Giornalista Valerio Bassotto, scomparsa a Thiene

La comunità di Thiene piange la scomparsa di Valerio Bassotto, giornalista pubblicista venuto a mancare all'età di 76 anni. Bassotto, figura nota nel panorama giornalistico locale, ha lasciato un segno indelebile grazie alla sua lunga carriera e al suo impegno civile.

Per molti anni, Bassotto ha collaborato con il quotidiano Il Gazzettino, offrendo la sua prospettiva su eventi e tematiche del territorio. La sua passione per la scrittura non si è mai spenta, nemmeno dopo il pensionamento, continuando a considerare la professione giornalistica una vera e propria ragione di vita.

Carriera e impegno di Valerio Bassotto

La sua esperienza professionale ha incluso anche un periodo significativo per il quotidiano Nuova Vicenza, testata che ha cessato le pubblicazioni nel 1993. Successivamente, Bassotto ha intrapreso la strada dell'editoria, ricoprendo i ruoli di editore e direttore responsabile di diverse pubblicazioni mensili.

Tra queste, spiccano Thiene News e Thiene e la Pedemontana. In queste testate, Bassotto ha sempre riservato ampio spazio ai lettori e a rubriche dedicate, dimostrando un forte legame con la comunità e un'attenzione particolare alle voci del territorio.

Un giornalista coraggioso e schietto

Valerio Bassotto era conosciuto per il suo animo coraggioso e la sua determinazione nel denunciare quelle che percepiva come ingiustizie, con un'enfasi particolare sulle questioni sociali. Sosteneva fermamente che le parole dovessero sempre tradursi in azioni concrete, un principio che guidava il suo operato.

La sua schiettezza e la sua convinzione nel difendere le proprie idee lo rendevano una figura rispettata. Era considerato una voce libera nel giornalismo italiano, capace di esprimere opinioni anche dissacranti e graffianti, ma sempre con grande professionalità e personalità, guadagnandosi la stima dei colleghi.

Bassotto ha anche lasciato un'eredità letteraria con il libro “I frullati da Viel”, un'opera in cui, con il suo stile diretto, rifletteva sulla vita e sulle delusioni, definendo il collezionare fregature come un «record poco invidiabile».

Il ricovero e il decesso

Affetto da tempo da una malattia, le sue condizioni si sono aggravate nelle ultime settimane. È stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Alto Vicentino di Santorso, dove è deceduto mercoledì 25 febbraio. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.

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