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Un'iniziativa a Terni collega studenti e adulti con fragilità psichica attraverso il tema del sogno. Il progetto mira a creare connessioni e valorizzare le aspirazioni individuali.

Il potere trasformativo del sogno

Il sogno è un motore potente. Questa idea fondamentale ha dato vita al progetto “Sono dunque sogno”. Un'iniziativa che si propone di connettere diverse fasce della popolazione. L'obiettivo è valorizzare le aspirazioni di ciascuno. Il progetto è stato presentato in un convegno a Terni. L'evento ha mostrato i risultati concreti e l'impatto sulle persone.

L'incontro ha creato un ponte tra realtà spesso distanti. Da un lato, gli utenti del centro diurno “Marco Polo”. Questo centro fa parte della USL Umbria 2 ed è gestito dalla Cooperativa sociale Helios. Dall'altro, gli studenti dell'I.I.I.S.P.T.C. “A. Casagrande - F. Cesi”. Il progetto ha permesso loro di conoscersi meglio. Hanno costruito fiducia e condiviso uno spazio di ascolto e immaginazione.

Il sogno non è visto come una fuga. È uno strumento per migliorare il benessere. È anche un mezzo per la trasformazione personale. Lo ha spiegato Barbara Cassioli, che ha guidato i laboratori. «Sognare è un atto semplice e potentissimo», ha affermato. «Appartiene a ciascuno, apre possibilità e aiuta a costruire significato». Il passaggio dal sogno alla possibilità è stato centrale.

Voci dei protagonisti e supporto istituzionale

Le testimonianze dirette hanno dato voce all'esperienza. Verdiana, Antonella, Marusca e Alessandro hanno condiviso i loro vissuti. Hanno parlato di superare paure e costruire relazioni. Non sono stati semplici spettatori. Sono stati parte attiva di un processo. Questo ha valorizzato le loro diverse sensibilità. Ha generato un arricchimento reciproco per tutti i partecipanti.

L'evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali. Erano presenti Tiziana Laudadio, assessore all'Istruzione e Cultura del Comune di Terni. C'era anche Alessandra Salinetti, assessore al Welfare. Hanno parlato Rosina Ferrini, responsabile Servizio di Riabilitazione Psichiatrica Area Sud USL Umbria 2. Erano presenti Letizia Armati per l'Istituto Casagrande-Cesi e Alessandra Pantella, presidente della Cooperativa sociale Helios.

Tutti hanno evidenziato l'importanza di un progetto simile. Abbattere barriere e stereotipi è fondamentale. Costruire relazioni vere tra giovani e persone con fragilità psichica è un obiettivo primario. Le parole di Alessandra Pantella hanno offerto una prospettiva chiara. «Parlare di sogno, in un contesto di salute mentale, significa parlare di progetto di vita e di recovery», ha detto. Si tratta di rimettere la persona al centro. Bisogna considerare i suoi desideri e le sue aspirazioni.

La cooperazione sociale e i sogni come progetti di vita

La presidente Pantella ha sottolineato il ruolo della cooperazione sociale. «Il lavoro della cooperazione sociale è creare contesti in cui i sogni possano emergere», ha spiegato. L'obiettivo è riconoscere e accompagnare questi sogni. Non si tratta di sostituirsi alle persone. Si tratta di sostenerle nel trasformarli in possibilità concrete. Questo è il cuore del lavoro di Helios.

Il progetto unisce due luoghi simbolici. La scuola, spazio di formazione. Il centro diurno, spazio di cura. Tra questi due mondi si è creata una relazione. Ha cambiato lo sguardo sulle etichette e i pregiudizi. Ha restituito centralità alla persona nella sua interezza. Questo è un risultato importante per Terni.

La seconda parte del convegno è stata dedicata all'esperienza pratica. Letture, attività creative e momenti condivisi hanno ricreato l'atmosfera dei laboratori. Il sogno è stato esplorato con linguaggi diversi. Corpo, parola e arte sono stati strumenti. La creatività è emersa come mezzo di espressione e cura.

Eredità del progetto e cassetti dei sogni

L'eredità del progetto va oltre il convegno. Sono stati creati i “cassetti dei sogni”. Ci sono anche cartoline per condividere desideri. Questi strumenti permettono alla comunità di continuare a custodire le aspirazioni. I cassetti sono stati collocati in vari luoghi di Terni. Si trovano alla Fabula Patisserie, al Cospea Village, al Centro sociale Ferriera. Sono presenti anche negli istituti scolastici e al Centro di Salute Mentale.

Questi luoghi diventano una rete diffusa. Sono spazi dedicati all'ascolto e alla possibilità. È un gesto semplice ma significativo. Radica il progetto nel tessuto urbano. Lo proietta nel futuro. Il sogno non è un lusso individuale. È una responsabilità collettiva. Creare le condizioni affinché tutti possano sognare è una sfida. Interpella istituzioni, scuola e servizi.

Da un sogno riconosciuto e accompagnato può nascere un cambiamento. Può restituire senso, relazioni e prospettive di vita. Questo è il messaggio forte di “Sono dunque sogno” a Terni.

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