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L'azienda ospedaliera di Terni e la Usl Umbria 2 hanno invertito la tendenza, chiudendo i bilanci di esercizio in positivo. Questo risultato segna un importante ritorno all'utile dopo periodi di deficit finanziario.

Ospedale di Terni supera il deficit

L'azienda ospedaliera di Terni ha segnato un significativo miglioramento finanziario. Il bilancio di esercizio si è chiuso con un utile di 13.082 euro. Questo dato contrasta nettamente con la perdita di 5,6 milioni registrata nell'anno precedente.

Il direttore generale, Andrea Casciari, ha sottolineato l'efficienza gestionale. La produzione è aumentata, superando le previsioni finanziarie. Una rigorosa azione di efficientamento interno ha contribuito a questo risultato positivo.

I contributi regionali sono aumentati, passando da 56,7 a 64 milioni di euro. Il valore della produzione è salito a 225 milioni, con un incremento del 3,4%. Anche i costi di produzione sono aumentati, ma in misura minore, attestandosi a 222 milioni (+2,3%).

Le spese per il personale hanno superato i 102 milioni di euro. I debiti sono diminuiti, scendendo a poco meno di 58 milioni. I crediti, invece, sono aumentati di 2 milioni. Il flusso di cassa rimane negativo per 3,5 milioni.

La giunta regionale ha deliberato finanziamenti specifici. Questi fondi, pur non coprendo interamente l'attività extra, hanno permesso di raggiungere l'equilibrio economico. La gestione è stata giudicata sostenibile rispetto alla programmazione regionale.

Usl Umbria 2: balzo positivo nei conti

Anche la Usl Umbria 2 ha registrato un netto miglioramento. Il bilancio di esercizio si è chiuso con un utile di 41.303 euro. Questo rappresenta un notevole balzo in avanti rispetto alla perdita di 11 milioni dell'anno precedente.

Il direttore generale, Roberto Noto, ha evidenziato l'impatto positivo dei contributi aggiuntivi. Sono stati ricevuti quasi 35 milioni in più rispetto all'anno precedente. Anche la compartecipazione alla spesa per i ticket è aumentata di 435 mila euro rispetto alle previsioni.

I crediti della Usl sono cresciuti significativamente. I debiti sono passati da 149 a 177 milioni di euro. Nonostante il miglioramento dei conti, permane una carenza di personale. La mancanza di professionisti si registra sia nell'area medica e chirurgica sia nel comparto sanitario.

L'equilibrio raggiunto da entrambe le aziende sanitarie è un segnale incoraggiante. Dimostra la capacità di gestione e l'efficacia delle strategie adottate. La sostenibilità finanziaria è un obiettivo cruciale per il futuro del servizio sanitario regionale.

Domande e Risposte

Perché l'ospedale di Terni e la Usl Umbria 2 sono tornati in utile?

Entrambe le aziende hanno beneficiato di un aumento dei contributi regionali e di una gestione più efficiente. L'ospedale di Terni ha visto crescere il valore della produzione e diminuire i debiti, mentre la Usl Umbria 2 ha ricevuto fondi aggiuntivi e un incremento dei ticket.

Quali sono stati i risultati finanziari specifici?

L'azienda ospedaliera di Terni ha chiuso con un utile di 13.082 euro (contro una perdita di 5,6 milioni). La Usl Umbria 2 ha registrato un utile di 41.303 euro (contro una perdita di 11 milioni).

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