L'assessore al Commercio di Terni, Gabriele Ghione, ha espresso delusione per la chiusura dei negozi e le vetrine spente durante il Cantamaggio. Ha criticato i commercianti per la mancanza di iniziativa e ha messo in discussione le richieste di modifica alla Ztl.
Critiche alla chiusura dei negozi durante le feste
La vigilia del primo maggio a Terni, tradizionalmente un momento di festa, ha visto molti negozi del centro rimanere chiusi. L'assessore al Commercio, Gabriele Ghione, ha constatato con amarezza la situazione. Molte vetrine sono rimaste spente, nonostante la presenza di numerosi cittadini.
Ghione ha ringraziato i pochi esercenti che hanno addobbato le loro vetrine. Ha espresso gratitudine anche a chi ha mantenuto accese le luci. Questo gesto avrebbe contribuito a creare un'atmosfera più festosa. L'assessore ha paragonato la città a un campo di grano senza i suoi colori vivaci.
Ha notato che solo un negozio era aperto e pieno di gente. Ha ipotizzato che molti commercianti pensino che il commercio in centro sia ormai compromesso. Secondo questa visione, anche la presenza di molte persone non si tradurrebbe in acquisti. Alcuni sembrano attribuire la colpa alla Zona a Traffico Limitato (Ztl).
L'appello all'innovazione e ai nuovi modelli di business
L'assessore Ghione ha esortato i commercianti a superare le lamentele. Ha sottolineato la necessità di innovare e adattarsi ai tempi moderni. Le strategie dei padri o dei nonni commercianti non sarebbero più valide oggi. Ha citato esempi di successo di giovani commercianti.
Questi utilizzano i social media per promuovere le loro attività. Ha menzionato un artigiano che è apparso sui carri del Cantamaggio. Questo ha generato riconoscimento e collegamenti con il suo negozio. Ha anche citato un ristorante fuori dal centro. Questo ha costruito una campagna mediatica sui social, attirando clienti da tutta Italia.
Questi esempi dimostrano come la popolarità e la visibilità online possano portare successo. L'assessore ha invitato i commercianti a ispirarsi a questi modelli. Ha incoraggiato l'adozione di strategie di marketing innovative. Questo è fondamentale per rivitalizzare il centro cittadino.
La Ztl al centro del dibattito e la sfida dell'assessore
Ghione ha sollevato dubbi sul fatto che la Ztl sia la vera causa del calo delle vendite. Ha chiesto perché le vetrine fossero spente proprio nella notte della festa. Ha suggerito che la Ztl non fosse il motivo principale. Ha evidenziato che la zona pedonale è aperta nei fine settimana.
Ha posto una domanda retorica: quanti negozi troverebbero aperti i turisti in centro durante un fine settimana? L'assessore ha lanciato una sfida ai commercianti. Ha proposto una scommessa: se riuscirà a convincere il sindaco Bandecchi a modificare la Ztl, i commercianti si impegneranno di più?
Chiede se saranno disposti a creare vetrine accattivanti. Se le terranno accese anche di notte. Se organizzeranno eventi per attirare persone in centro. Ghione sogna una città con un centro vitale. Un luogo dove la passione per il lavoro sia visibile nelle vetrine. Un luogo che mostri amore per la città stessa.
Le richieste dei commercianti e le prossime mosse
Tra i commercianti di Terni, il malumore è palpabile, ma le opinioni divergono. Alcuni esercenti avevano presentato una petizione al sindaco Bandecchi. Chiedevano l'apertura h24 di via Primo Maggio e parcheggi gratuiti nel centro storico. Altri commercianti, tramite i social, hanno chiesto più controlli e decoro.
La situazione è complessa e richiede un difficile equilibrio. L'assessore Ghione dovrà trovare soluzioni per accontentare le diverse esigenze. Dovrà considerare modifiche alla Ztl. Dovrà ideare strategie per rendere il centro più attrattivo. L'obiettivo è animare la città non solo durante gli eventi speciali.