L'Assemblea legislativa dell'Umbria è stata teatro di un acceso dibattito sulla gestione della sanità regionale. Le opposizioni hanno sollevato critiche riguardo alla riorganizzazione del personale e alla carenza di dirigenti, mentre la presidenza ha difeso le proprie azioni di potenziamento.
Critiche alla gestione della sanità regionale
La sanità è tornata ad essere il fulcro delle discussioni nell'Assemblea legislativa. Un confronto serrato ha visto protagonisti il consigliere di Fratelli d'Italia, Matteo Giambartolomei, e la presidente della Regione, Stefania Proietti. Anche il capogruppo dei civici di centrodestra, Nilo Arcudi, ha partecipato al dibattito.
Il consigliere Giambartolomei ha interrogato la presidente Proietti riguardo al presunto fallimento della riorganizzazione del personale sanitario. Ha evidenziato una paralisi gestionale all'interno della direzione Salute e Welfare. Secondo il consigliere, ciò avrebbe ripercussioni sull'efficienza dei servizi. Si temono inoltre impatti sul diritto alle cure per i cittadini. Anche il benessere dei dipendenti sarebbe compromesso.
Dati preoccupanti sulla carenza di personale
Giambartolomei ha presentato dati specifici per supportare le sue affermazioni. Al 31 dicembre 2025, su 1.083 dipendenti regionali, solo il 10,25% era assegnato alla direzione Salute. La carenza di personale apicale è critica. Su 11 servizi attivi, solo sei dirigenti sono in servizio. L'amministrazione ricorre a cinque interim, quasi la metà delle posizioni dirigenziali. Il servizio di Programmazione dell'assistenza territoriale resta vacante. La procedura concorsuale è conclusa da mesi.
Tre dirigenti della sanità hanno lasciato o stanno per lasciare l'incarico. Nei livelli intermedi, la situazione è peggiorata dopo l'ultima riorganizzazione. Al primo maggio 2026, cinque nuove sezioni su 40 erano vacanti. Questo dato contrasta con una sola sezione vacante nel resto della regione. Dodici incarichi su 35 sono stati assegnati a personale qualificato ma senza esperienza pregressa. Cinque funzionari storici si sono trasferiti altrove.
La risposta della Presidente Proietti
La presidente Stefania Proietti ha replicato alle critiche, affermando che la Regione ha potenziato i dirigenti. Ha anche sottolineato un aumento del personale impiegato. La presidente ha contestato l'idea di un fallimento nella riorganizzazione. Ha invece evidenziato gli sforzi compiuti per migliorare la struttura sanitaria.
Proietti ha ribadito l'impegno della sua amministrazione. Ha menzionato il potenziamento della direzione Salute attraverso otto nuove sezioni. Ha respinto le accuse di incapacità politica e amministrativa. Ha inoltre difeso la gestione delle risorse umane. La presidente ha assicurato che si stanno adottando misure per affrontare le criticità emerse.
Impatto sui servizi e fondi Pnrr
Le opposizioni hanno sollevato preoccupazioni riguardo all'impatto della debolezza strutturale della direzione Salute. Si teme che ciò blocchi i principali dossier sanitari. Le liste d'attesa sarebbero raddoppiate. Manca trasparenza sulla destinazione dei fondi della manovra fiscale 2025. Assunzioni, programmazione e autorizzazioni sarebbero ferme.
Giambartolomei ha chiesto quali misure urgenti verranno attivate. L'obiettivo è colmare l'insostenibile carenza di organico. Si vuole porre fine alla stagione degli interim dirigenziali. È cruciale assegnare l'incarico per la Programmazione dell'assistenza territoriale. Bisogna coprire le cinque sezioni ancora scoperte. Inoltre, si chiede come si intenda sbloccare 40 milioni di euro di fondi Pnrr. Questi fondi sono destinati all'assistenza domiciliare integrata. Le procedure di coprogettazione sono avviate da tempo.
Il ruolo della direzione Salute nel bilancio regionale
La direzione Salute gestisce un Servizio Sanitario Regionale che assorbe oltre l'80% del bilancio dell'Umbria. Ci sono quattro aziende sanitarie e oltre 12.000 dipendenti. Ridurre la guida della sanità a soli sei dirigenti è stato definito un grave errore. La presidenza ha contestato questa interpretazione, sottolineando i propri sforzi di rafforzamento.
Il dibattito evidenzia le tensioni politiche sull'efficienza del sistema sanitario regionale. Le opposizioni chiedono risposte concrete e azioni immediate. La maggioranza difende il proprio operato, promettendo miglioramenti futuri. La questione della sanità rimane centrale nell'agenda politica dell'Umbria.