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La regione Molise si mobilita per salvare i posti di lavoro alla Kuehne+Nagel di Termoli. Il governatore Roberti ha convocato un incontro urgente con sindacati e rappresentanti dei lavoratori per discutere la possibile chiusura dello stabilimento e le sue ripercussioni sull'occupazione locale.

Vertice istituzionale per salvare i posti di lavoro

La **Regione Molise** è scesa in campo per affrontare la crisi occupazionale legata alla **Kuehne+Nagel**. Il presidente **Roberti** ha convocato un importante tavolo di confronto. L'incontro si terrà presso la sede del **Cosib** (Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Molise) a **Termoli**. L'obiettivo è trovare soluzioni concrete per scongiurare la chiusura dello stabilimento.

La multinazionale della logistica ha annunciato la cessazione delle attività nel sito molisano. Questa decisione mette a rischio il futuro di **54 lavoratori**. La **Uilm Molise**, attraverso il suo segretario regionale **Francesco Guida**, ha confermato la partecipazione all'incontro. Nonostante lo sciopero ad oltranza proclamato, i sindacati si mostrano disponibili al dialogo. La riunione è prevista per il prossimo **5 novembre**.

Al tavolo parteciperanno anche il consigliere regionale **Di Lucente**. I sindacati sperano di poter presentare una proposta concreta. L'intento è quello di mantenere la presenza della Kuehne+Nagel sul territorio. Si vorrebbe che l'azienda continuasse a fornire i suoi servizi a realtà imprenditoriali locali e non solo. La richiesta di un confronto diretto con il **Ministero dell'Industria e del Made in Italy** è già stata avanzata. Questo avvenne lo scorso **29 ottobre**.

Le preoccupazioni dei sindacati per il futuro del Molise

Il segretario generale della **UilTrasporti Molise**, **Nicola Scafa**, ha lanciato un appello accorato alle istituzioni. Ha sottolineato la gravità della situazione per una regione già fragile. «Il **Molise** non può permettersi di perdere altri posti di lavoro», ha dichiarato Scafa. La regione soffre già di spopolamento e difficoltà occupazionali. Ogni posto di lavoro perso rappresenta una ferita profonda per il territorio.

Scafa ha evidenziato la necessità di investimenti e sviluppo. Non si possono accettare ulteriori chiusure che indeboliscono il tessuto economico. Il timore è che il declino del polo industriale di **Termoli** possa trascinare con sé settori vitali. Questi includono la logistica, l'autotrasporto, i multiservizi e il trasporto pubblico locale. La preoccupazione è che la chiusura della **Kuehne+Nagel** possa innescare un effetto domino negativo.

La multinazionale **Kuehne+Nagel** vanta una presenza globale. Dispone di **1.300 sedi** distribuite in circa **100 Paesi**. La decisione di chiudere lo stabilimento di **Termoli**, previsto per il prossimo **marzo**, ha destato forte preoccupazione. La **Uilm Molise** e la **UilTrasporti Molise** stanno guidando la mobilitazione dei lavoratori. L'obiettivo è ottenere garanzie occupazionali e un piano industriale alternativo.

Il contesto economico del territorio e le prospettive future

Lo stabilimento **Kuehne+Nagel** di **Termoli** rappresenta un tassello importante nell'economia locale. La sua chiusura avrebbe ripercussioni significative non solo sui **54 dipendenti diretti**. Impatterebbe anche sull'indotto e sui servizi correlati. La città di **Termoli**, situata sulla costa adriatica, è un nodo strategico per la logistica e i trasporti nella regione. La sua vocazione industriale è storicamente legata a questi settori.

La **Kuehne+Nagel** è un colosso nel settore della spedizione e della logistica. La sua decisione di ritirarsi dal **Molise** solleva interrogativi sulle strategie aziendali e sulla competitività del territorio. Le istituzioni regionali sono chiamate a un impegno massimo per attrarre nuovi investimenti. Devono anche supportare le realtà produttive esistenti per garantirne la sostenibilità a lungo termine. La riunione al **Cosib** è un primo passo fondamentale in questa direzione.

Il **Cosib** (Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Molise) gioca un ruolo cruciale nel supportare le imprese presenti nel suo comprensorio. La sua collaborazione con la **Regione Molise** è essenziale per creare un ambiente favorevole agli affari. La speranza è che dal confronto emergano soluzioni innovative. Si punta a garantire la continuità occupazionale e a rafforzare il tessuto economico della **provincia di Campobasso**. La chiusura di uno stabilimento come quello della **Kuehne+Nagel** potrebbe avere effetti negativi sulla percezione degli investitori esterni.

La mobilitazione dei lavoratori e le richieste sindacali

I lavoratori della **Kuehne+Nagel** hanno risposto con fermezza all'annuncio della chiusura. Lo sciopero ad oltranza testimonia la loro determinazione a difendere il proprio posto di lavoro. Le rappresentanze sindacali, **Uilm** e **UilTrasporti**, stanno coordinando le azioni. L'obiettivo è ottenere un tavolo di trattativa che coinvolga tutti gli attori interessati. Questo include l'azienda, le istituzioni locali e nazionali. Si cerca una soluzione che vada oltre la semplice chiusura.

Le richieste sindacali si concentrano sulla possibilità di ricollocare i lavoratori. Si esplorano anche ipotesi di riconversione delle attività o di mantenimento di una presenza aziendale ridotta ma funzionale. La **Kuehne+Nagel** è invitata a considerare l'impatto sociale ed economico della sua decisione. L'azienda è sollecitata a valutare alternative che tutelino gli interessi dei dipendenti. La regione **Molise** non può permettersi di perdere competenze e professionalità preziose.

La riunione del **5 novembre** al **Cosib** di **Termoli** è un momento cruciale. Sarà un'occasione per misurare la volontà delle parti di trovare un accordo. La presenza del presidente **Roberti** sottolinea l'importanza che la **Regione Molise** attribuisce alla vertenza. Si spera che questo incontro possa aprire una nuova fase nel dialogo. Una fase che porti a soluzioni concrete e durature per i lavoratori e per l'economia del territorio.