Il governatore del Molise, Roberti, ha convocato un incontro urgente al Cosib di Termoli per discutere la paventata chiusura dello stabilimento Kuehne+Nagel. L'obiettivo è trovare soluzioni per salvaguardare i 54 posti di lavoro a rischio.
Vertice al Cosib per la crisi Kuehne+Nagel
Si terrà un importante vertice presso il Cosib di Termoli. L'incontro è stato convocato dal presidente della Regione Molise, Roberti. L'argomento principale sarà la crisi che sta attraversando lo stabilimento locale della multinazionale Kuehne+Nagel. La società, leader nel settore della logistica, ha annunciato la possibile chiusura della sede molisana. Questa prospettiva mette a rischio l'occupazione di 54 lavoratori.
La riunione è prevista per il prossimo 5 novembre. Parteciperanno alla discussione i rappresentanti sindacali e le rappresentanze sindacali unitarie (RSU) dello stabilimento. L'obiettivo è esplorare ogni possibile soluzione per evitare la chiusura. La decisione della multinazionale, che vanta circa 1.300 sedi in quasi 100 nazioni, ha destato profonda preoccupazione nel territorio.
La sede di Termoli rappresenta un presidio lavorativo importante. La sua eventuale chiusura aggraverebbe ulteriormente la già complessa situazione economica della regione. Il governatore Roberti ha voluto agire tempestivamente. Ha convocato le parti interessate per un confronto diretto e costruttivo. Si spera di poter presentare proposte concrete alla dirigenza di Kuehne+Nagel.
Sindacati: lo sciopero continua, chiediamo un tavolo ministeriale
I sindacati hanno confermato la loro determinazione. L'astensione dal lavoro proclamata dai dipendenti dello stabilimento Kuehne+Nagel di Termoli proseguirà ad oltranza. Francesco Guida, segretario regionale della Uilm Molise, ha dichiarato che lo sciopero non cesserà. Tuttavia, ha anche confermato la partecipazione all'incontro al Cosib. «Lo sciopero continua a oltranza, ma incontreremo al Cosib il presidente Roberti e il consigliere Di Lucente per una riunione», ha fatto sapere Guida.
La richiesta principale dei sindacati è chiara. Vogliono un tavolo di confronto a livello ministeriale. In particolare, puntano al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questa istanza era già stata formalizzata lo scorso 29 ottobre. L'obiettivo è ottenere garanzie sul futuro occupazionale e produttivo dello stabilimento. Si chiede alla multinazionale di riconsiderare la decisione di chiudere.
I sindacati auspicano che Kuehne+Nagel possa mantenere la propria presenza sul territorio. L'idea è che possa continuare a fornire servizi a realtà imprenditoriali locali e non solo. La logistica è un settore cruciale per l'economia. La sua dismissione avrebbe ripercussioni negative a cascata su altre attività produttive.
L'appello della UilTrasporti: il Molise non può perdere altri posti di lavoro
Un appello accorato è stato lanciato da Nicola Scafa, segretario generale della UilTrasporti Molise. Egli ha sottolineato la fragilità del tessuto economico regionale. «Il Molise non può permettersi di perdere altri posti di lavoro», ha affermato Scafa. La regione soffre già di problemi legati allo spopolamento e alle difficoltà occupazionali. Ogni posto di lavoro perso rappresenta una ferita profonda per un territorio che necessita di investimenti e prospettive di crescita.
Scafa ha evidenziato come la chiusura di Kuehne+Nagel possa innescare un effetto domino. Potrebbe indebolire ulteriormente il polo industriale di Termoli. Questo avrebbe conseguenze negative sui settori della logistica, dell'autotrasporto, dei multiservizi e del trasporto pubblico locale. La UilTrasporti chiede un impegno forte da parte delle istituzioni per invertire questa tendenza.
La preoccupazione è che la chiusura di un'importante realtà come Kuehne+Nagel possa segnare un ulteriore passo indietro per lo sviluppo del Molise. Le istituzioni regionali e nazionali sono chiamate a fare la loro parte. Devono garantire un futuro dignitoso ai lavoratori e sostenere le attività produttive presenti sul territorio.
Contesto: la logistica e l'economia del Molise
La vicenda Kuehne+Nagel si inserisce in un contesto economico regionale complesso. Il Molise, come altre regioni del Sud Italia, affronta sfide significative. Tra queste, la necessità di attrarre investimenti esteri e di valorizzare le proprie potenzialità produttive. Il settore della logistica, in particolare, gioca un ruolo fondamentale. Funge da volano per l'industria manifatturiera e per il commercio.
La presenza di Kuehne+Nagel a Termoli, un'area con vocazione industriale e portuale, era strategica. La sua chiusura priverebbe il territorio di un servizio essenziale. Potrebbe anche scoraggiare futuri investimenti nel settore. La richiesta dei sindacati di mantenere la presenza della multinazionale e di trovare alternative per i lavoratori è quindi comprensibile e legittima.
Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale (Cosib) di Termoli è un attore chiave. Rappresenta un polo di aggregazione per le imprese. La convocazione dell'incontro presso la sua sede sottolinea l'importanza della collaborazione tra istituzioni, sindacati e aziende. Si cerca una soluzione condivisa che tenga conto delle esigenze dei lavoratori e della sostenibilità economica.
La multinazionale Kuehne+Nagel
Kuehne+Nagel è un gruppo logistico di fama mondiale. Fondato in Svizzera nel 1890, opera a livello globale. Offre soluzioni integrate nel trasporto marittimo, aereo, terrestre e nella logistica contrattuale. La sua rete capillare le permette di servire clienti in svariati settori industriali. La decisione di chiudere uno stabilimento, sebbene possa rispondere a logiche di riorganizzazione aziendale, ha sempre un impatto sociale significativo.
Nel caso specifico di Termoli, la multinazionale ha comunicato la volontà di interrompere le attività. Le motivazioni precise non sono state ancora rese note nel dettaglio. Tuttavia, si presume che rientrino in una più ampia strategia di ottimizzazione delle risorse o di ridefinizione del proprio network operativo. L'annuncio ha colto di sorpresa i lavoratori e le organizzazioni sindacali, che ora chiedono un ripensamento.
La riunione al Cosib rappresenta un primo, fondamentale passo. Servirà a comprendere meglio le ragioni della decisione aziendale. Sarà anche l'occasione per presentare le controproposte e valutare la disponibilità della multinazionale a esplorare alternative. La speranza è che si possa trovare un accordo che tuteli l'occupazione e mantenga un presidio logistico strategico per il Molise.