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L'ex procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, ha presentato il suo romanzo d'esordio a Terlizzi. Il libro racconta la storia di un giovane magistrato negli anni '70.

Un racconto di formazione di un giovane magistrato

L'ex procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, ha debuttato nella narrativa con il suo primo romanzo. L'opera si intitola 'Due sassi nello stagno'. È stata presentata nella sala consiliare del comune di Terlizzi. L'iniziativa è stata organizzata dalla libreria Un panda sulla Luna. La presentazione ha visto la partecipazione di Pasquale Vitagliano.

Il libro non si limita a essere un semplice giallo. Descrive piuttosto un percorso di crescita personale. Il protagonista è un giovane magistrato. La vicenda si svolge a cavallo degli anni '70. Il giovane viene sradicato dal suo paese d'origine nel sud Italia. Viene catapultato a indagare su un duplice omicidio. Le vittime sono due ragazze. Il luogo è un piccolo centro del nord.

Il magistrato si trova senza preparazione. Deve rimediare agli errori di un procuratore incompetente. Deve anche ricomporre i conflitti tra le diverse forze di polizia. Soprattutto, deve affrontare tutto questo da solo. Questa è la sintesi di 'Due sassi nello stagno'. Il libro, tuttavia, offre molti altri spunti di riflessione.

La solitudine e l'intuizione del magistrato

Giuseppe Volpe ha spiegato l'essenza del suo lavoro. «L'essenza del libro è nel sottotitolo», ha affermato. Il sottotitolo è «Anatomia di un giovane giudice». «Quello che mi premeva di più raccontare», ha continuato Volpe, «non era tanto la soluzione del giallo. Mi interessava il racconto personale del magistrato».

L'autore ha sottolineato come il protagonista lavora per raccogliere le prove. Questo avviene in un contesto privo di tecnologia. Non c'erano intercettazioni. Non c'erano pentiti. Volpe era interessato a raccontare la solitudine. Questa solitudine caratterizza in modo permanente lo stato d'animo del giovane. Egli è catapultato a mille chilometri da casa. Si trova in un tranquillo paesino del nord. Il paese è situato sulle rive di un lago.

I due omicidi rappresentano i due sassi. Essi smuovono le acque di questa tranquillità. Questo è il significato simbolico del titolo. La storia diventa un pretesto. Serve per riflettere sulla condizione di un'intera generazione di magistrati. Lo ha spiegato lo stesso Volpe.

I 'giudici ragazzini' e un'Italia in trasformazione

Volpe ha fatto riferimento ai magistrati definiti da Cossiga «i giudici ragazzini». Si tratta di coloro nati attorno agli anni '50. Tra questi cita Rosario Livatino. Livatino fu ucciso dalla mafia. Menziona anche Armando Spataro. E, naturalmente, se stesso. Questi giovani magistrati venivano inviati a coprire posti vacanti al nord. Si trovavano in contesti difficili. Non avevano un'adeguata formazione. Questo accadeva in anni in cui l'Italia era attraversata dal terrorismo.

Il protagonista del romanzo si chiama Roberto Gatti. Viene descritto come un giovane «ombroso, taciturno, timido». Deve risolvere due casi complessi. Può contare su qualche collega. Ha anche l'aiuto di due giovani avvocati. Tuttavia, per lo più è solo. Tra i ricordi e la nostalgia, si pone spesso la domanda: «ma che ci faccio io qui?».

Volpe ha espresso la speranza che il libro venga letto. «Spero che anche qualche giovane collega legga il libro», ha detto. Lo scopo è far vedere «come una volta si facevano le indagini». Questo avveniva senza pentiti. E senza mezzi tecnologici, se non l'intuito. Il romanzo offre uno spaccato di un'epoca. Mostra le sfide affrontate dai magistrati. Evidenzia l'importanza dell'intuizione e della dedizione. Il libro ha 140 pagine. Il prezzo è di 16.00 euro.

Domande frequenti

Chi è Giuseppe Volpe?

Giuseppe Volpe è un ex procuratore di Bari. Ha debuttato nella narrativa con il suo primo romanzo, 'Due sassi nello stagno'.

Di cosa parla il romanzo 'Due sassi nello stagno'?

Il romanzo racconta la storia di un giovane magistrato negli anni '70. Viene inviato al nord per indagare su un duplice omicidio. Il libro esplora la sua solitudine, la mancanza di mezzi tecnologici e la sua crescita professionale e personale.

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