Il Sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, ha confermato l'intera giunta, apportando solo una sostituzione. Il Partito Democratico subisce una riorganizzazione interna, perdendo la posizione di vicesindaco.
Riconferma giunta e nuove deleghe a Teramo
Il Sindaco D'Alberto ha ufficializzato la composizione della nuova giunta comunale. La notizia principale riguarda la riconferma di tutti gli assessori precedentemente in carica. L'unica variazione riguarda la posizione di Alessandra Ferri, che ha lasciato l'incarico per motivi personali. Al suo posto è subentrata Anastasia Liouras, legata alla corrente di Giovanni Cavallari.
Questa decisione è giunta dopo settimane di discussioni e trattative tra le forze politiche che sostengono la maggioranza. L'obiettivo era quello di riorganizzare l'esecutivo in vista del consiglio comunale previsto per il giorno seguente, dove si sarebbe discusso il rendiconto. La mossa mira a garantire la stabilità e a definire le priorità per il restante periodo di mandato.
Il Partito Democratico perde la vicesindacatura
Una delle conseguenze più significative di questo rimpasto riguarda il Partito Democratico. La formazione politica ha visto la perdita della carica di vicesindaco. Il ruolo è stato infatti affidato ad Antonio Filipponi, che tuttavia ha visto la sua delega alla cultura essere trasferita a Stefania Di Padova. Quest'ultima, a sua volta, ha perso la delega al bilancio.
La riorganizzazione delle deleghe ha interessato anche Graziella Cordone, che pur rimanendo in giunta, ha ceduto la responsabilità di Teramo Ambiente. La nuova delega allo sport è stata assegnata ad Anastasia Liouras, la nuova entrata. Non sono state accolte le richieste di Italia Viva e di Camillo D'Alessandro riguardo all'ingresso di Simone Mistichelli.
La visione del Sindaco D'Alberto
Il Sindaco Gianguido D'Alberto ha spiegato la sua decisione attraverso una nota ufficiale. Ha sottolineato come la verifica politico-programmatica fosse necessaria per un confronto trasparente sugli obiettivi raggiunti e sulle criticità emerse. L'intento è quello di definire il programma di fine consiliatura e migliorare l'efficienza della macchina amministrativa.
«La questione del rimpasto di Giunta non può e non deve essere ridotta a una mera sostituzione di nomi o a una semplice rimodulazione delle deleghe», aveva scritto in precedenza il centrosinistra in un documento inviato al Sindaco, chiedendo l'azzeramento della giunta. La strategia del Sindaco, tuttavia, ha portato a una riconferma generale.
D'Alberto ha evidenziato come la revisione delle deleghe serva a dare nuovo slancio all'attività politico-amministrativa, per portare a termine il programma presentato ai cittadini. Ha ringraziato l'assessore uscente Alessandra Ferri per il suo contributo. Il primo cittadino ha inoltre espresso la volontà di potenziare il raccordo tra la giunta e i gruppi consiliari, attribuendo specifiche deleghe ai consiglieri per un maggiore coinvolgimento.
Prossimi passi e possibili criticità
La nuova giunta si trova ora ad affrontare diverse sfide, tra cui la discussione del rendiconto in consiglio comunale. La situazione politica interna potrebbe ancora riservare sorprese, con la possibilità che qualche consigliere deluso possa creare ostacoli. La stabilità dell'esecutivo dipenderà dalla capacità di gestire le diverse sensibilità politiche e di portare avanti il programma condiviso.
La riorganizzazione delle deleghe, secondo il Sindaco, non è dettata da meri equilibri politici, ma dalla necessità di confrontarsi su metodo e contenuti per raggiungere gli obiettivi della città. La sua amministrazione si propone di rimanere forte, dinamica e libera da condizionamenti esterni.