Un'associazione ha presentato un esposto alla Procura di Teramo. Si contesta un decreto prefettizio che autorizza l'installazione di autovelox. L'obiettivo è ottenere trasparenza sui criteri di autorizzazione.
Richiesta di accertamenti su decreto autovelox
La Procura di Teramo riceverà un esposto. Riguarda un decreto prefettizio del 9 marzo 2026. Questo provvedimento individua le strade autorizzate ai controlli elettronici della velocità. L'associazione ALTVELOX ha presentato una denuncia-querela. Chiede di accertare la legittimità del decreto.
L'iniziativa segue una precedente richiesta. Il 12 marzo, l'associazione aveva inviato un'istanza alla Prefettura. Si chiedeva la sospensione cautelare del decreto. Si sollecitava anche un riesame in autotutela. Inoltre, si richiedeva l'accesso agli atti istruttori e tecnici.
Documentazione richiesta e diniego della Prefettura
Tra i documenti richiesti figurano dati sull'incidentalità. Si chiedevano anche relazioni sulle condizioni stradali e del traffico. Erano inclusi dati sulle velocità. Tutta la documentazione sui dispositivi era necessaria. Si pretendevano verifiche e tarature degli strumenti.
La risposta della Prefettura, datata 2 aprile, è stata giudicata insoddisfacente. Secondo ALTVELOX, la richiesta è stata trattata come un semplice accesso agli atti. Non è stata affrontata la domanda di sospensione. Non è stato avviato un procedimento di autotutela.
L'associazione lamenta la mancata trasmissione di documenti sostanziali. Parte degli atti sarebbe stata sottratta alla visione. Il diniego è stato definito generico. Questo impedisce una verifica concreta dei presupposti del decreto.
Presupposti del decreto e normative vigenti
Il decreto prefettizio si basa su richieste degli enti proprietari delle strade. Si fonda anche su risultanze tecniche della Polizia Stradale. ALTVELOX ritiene che questi atti debbano essere pienamente accessibili. La possibilità di verifica è fondamentale.
Viene richiamato il decreto interministeriale dell'11 aprile 2024. Questo impone l'adeguamento dei dispositivi non conformi entro dodici mesi. Prevede la disinstallazione in caso contrario. Richiede inoltre verifiche puntuali su incidentalità, traffico e condizioni stradali.
Richiesta alla Procura e dichiarazioni
Con l'esposto, ALTVELOX chiede alla Procura l'acquisizione completa della documentazione. Si vuole verificare la correttezza dell'iter autorizzativo. L'atto menziona, nei limiti di legge, possibili ipotesi di reato. Ogni valutazione è rimessa all'autorità giudiziaria.
Il presidente Gianantonio Sottile Cervini ha dichiarato: «Quando un decreto incide direttamente sulle sanzioni ai cittadini, non è accettabile che gli atti restino non verificabili». Ha aggiunto: «Non chiediamo favori, ma trasparenza e rispetto delle regole: i controlli devono essere regolari, motivati e verificabili».
L'associazione ha annunciato che continuerà la sua azione. Intende ottenere tutta la documentazione necessaria. Vuole verificare la legittimità dei provvedimenti adottati.