Il consigliere Luca Corona definisce il recente rimpasto di giunta a Teramo un "rimpasto tragicomico". Critica l'amministrazione per la sua inefficacia e chiede le dimissioni del sindaco.
Critiche al rimpasto di giunta a Teramo
Il consigliere Luca Corona, capogruppo di FdI, ha espresso forte disappunto per il recente cambio nella giunta comunale di Teramo. Ha definito l'operazione una «commedia degli equivoci», sottolineando come il presunto «rilancio» promesso dal sindaco D'Alberto si sia tradotto in un cambiamento minimo. La città, secondo Corona, è la vera vittima di queste dinamiche politiche.
La critica si concentra sul fatto che, dopo settimane di attesa, è avvenuto solo il cambio di un assessore. Alessandra Ferri è stata sostituita da Alessandra Liouras. Anche la carica di vicesindaco è passata di mano, da Stefania Di Padova ad Antonio Filipponi. Corona paragona il sindaco a un «fornaio maldestro» che manipola un impasto senza ottenere risultati positivi.
Fallimento amministrativo e problemi della città
Corona evidenzia come questo sia il quarto rimpasto in otto anni di amministrazione. Lo considera un chiaro segnale di un «fallimento amministrativo cronico». L'azione di azzerare l'intera giunta per sostituire un solo membro, peraltro già intenzionato a lasciare, è vista come un «accanimento terapeutico» su un apparato amministrativo fermo.
Mentre il sindaco rilascia interviste che il consigliere definisce «millantatrici», la realtà della città di Teramo presenta problemi seri. Tra questi, la cronica mancanza di sicurezza, aggravata da un organico sottodimensionato dei Vigili Urbani. A ciò si aggiunge il caos dei parcheggi, con tariffe elevate e multe severe, a fronte di un disordine diffuso.
Emergenza abitativa e opere incompiute
Un altro punto dolente sollevato da Corona è l'emergenza abitativa. Il caso di Via Longo viene citato come esempio emblematico dell'incapacità dell'amministrazione di fornire risposte concrete. Viene presentata una lista di opere incompiute, che certificano l'immobilismo della giunta di centrosinistra. Tra queste figurano il Canile, l'Area Camper, il Municipio, il parcheggio di Piazza Donatori di Sangue, le ex Scuole Elementari e il Museo San Carlo.
Si aggiungono i ritardi nella ricostruzione post-sisma 2016 e un Regolamento per il Piano Antenne risalente al 2014. Questo vuoto normativo genera un imbarazzante deficit di trasparenza e ordine amministrativo. La domanda che i cittadini si pongono, secondo il consigliere, è perché azzerare tutto per non cambiare nulla.
Appello alle dimissioni
Luca Corona conclude affermando che Teramo è ormai «ai titoli di coda» dopo otto anni di promesse non mantenute. L'amministrazione ha reso il territorio «l'ombra di se stesso». Per dimostrare un minimo di amore per la città e di dignità, il sindaco D'Alberto dovrebbe smettere di manipolare questioni irrilevanti. L'unica scelta onesta rimasta, secondo Corona, sono le dimissioni. Solo restituendo la parola ai cittadini si potrà dare un nuovo slancio vitale alla comunità.