A Taranto è stata varata una lancia frutto della collaborazione tra circa cento studenti delle scuole superiori, Officina Maremosso e la Marina Militare. L'imbarcazione, denominata Lancia I-A, è stata costruita nell'Arsenale Militare Marittimo nell'ambito del progetto Blu Digitale.
Un ponte tra tradizione e innovazione navale
La cerimonia di varo si è svolta presso l'Arsenale Militare Marittimo di Taranto. La nuova imbarcazione, una lancia tradizionale, è stata costruita con il coinvolgimento attivo di circa cento studenti provenienti dagli istituti superiori della città. Questo progetto ambizioso, denominato Blu Digitale, ha unito le competenze artigianali della cantieristica navale con le più moderne tecnologie digitali.
L'obiettivo principale del progetto è stato quello di trasmettere ai giovani non solo le tecniche di costruzione navale, ma anche un profondo legame con la cultura del mare e le professioni ad essa connesse. Gli studenti hanno avuto l'opportunità di lavorare fianco a fianco con maestri d'ascia e tecnici esperti, acquisendo conoscenze pratiche e teoriche preziose.
La Lancia I-A, questo il nome dell'imbarcazione, è stata realizzata da Officina Maremosso. Essa è destinata a un uso specifico: la pratica della voga tradizionale. Sarà utilizzata dagli allievi della Scuola Sottufficiali della Marina Militare e dalle Navi Scuola, contribuendo alla loro formazione sportiva e marittima.
Il ruolo formativo degli studenti nel progetto
Il coinvolgimento degli studenti è stato totale, abbracciando diverse fasi del processo costruttivo. Hanno partecipato attivamente alla realizzazione di ogni singola parte dell'imbarcazione. Questa esperienza pratica ha permesso loro di sviluppare un senso di responsabilità e di appartenenza al progetto, ottenendo risultati entusiasmanti.
Francesco Sisto, presidente di Officina Maremosso, ha evidenziato l'importanza di affidare compiti concreti ai giovani. «Affidando loro delle responsabilità e facendoli sentire parte del processo, la risposta è sempre entusiasmante», ha dichiarato Sisto. Il progetto si è svolto nell'arco di un anno, da ottobre 2025 a ottobre 2026, coinvolgendo un centinaio di ragazzi in totale.
La costruzione della lancia ha rappresentato un'occasione unica per integrare il sapere tradizionale della costruzione navale con le competenze digitali. Questo approccio innovativo mira a preparare i giovani alle sfide del futuro nel settore marittimo, un settore in continua evoluzione e sempre più legato all'innovazione tecnologica.
Blu Digitale: un progetto di inclusione e cultura marittima
Il progetto Blu Digitale è molto più di un semplice cantiere navale. Si tratta di un'iniziativa di formazione e inclusione sociale, supportata dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale. L'associazione Noi&Voi ha svolto il ruolo di capofila, coordinando una rete di cinque partner territoriali impegnati nella sua realizzazione.
L'obiettivo di Blu Digitale è chiaro: avvicinare i giovani alla cultura del mare e alle professioni marittime. Questo viene fatto attraverso esperienze di apprendimento concrete e immersive, che vanno oltre la teoria scolastica. La costruzione della lancia è l'esempio lampante di come l'apprendimento pratico possa essere efficace e stimolante.
Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione della blue economy, un settore strategico per l'economia italiana e in particolare per città portuali come Taranto. La Marina Militare, attraverso la sua presenza nell'Arsenale, ha giocato un ruolo fondamentale nel fornire il contesto operativo e il supporto necessario.
Le dichiarazioni delle autorità e il futuro della lancia
L'ammiraglio Andrea Petroni, comandante del Comando Marittimo Sud, ha presenziato alla cerimonia di varo e ha espresso grande soddisfazione per l'iniziativa. «Celebriamo questi ragazzi che, dopo un lungo percorso, hanno dato vita a questa bellissima imbarcazione. Celebriamo anche un mestiere antico, simbolo della blue economy», ha affermato Petroni.
L'ammiraglio ha sottolineato ulteriormente il valore formativo della lancia. Essa contribuirà in modo significativo alla preparazione dei futuri marinai, offrendo loro opportunità di praticare sport acquatici e di mantenere un contatto diretto e profondo con il mare. Questo legame con l'elemento marino è considerato fondamentale per la crescita professionale e personale dei membri della Marina Militare.
La costruzione di questa lancia rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo della scuola possa generare risultati di eccellenza. Il progetto Blu Digitale dimostra la vitalità del settore marittimo a Taranto e la sua capacità di attrarre e formare nuove generazioni di professionisti.
L'imbarcazione, una volta entrata in servizio, sarà un simbolo tangibile del successo di questo percorso formativo. Porterà con sé non solo la maestria artigianale, ma anche l'entusiasmo e l'impegno dei giovani che l'hanno costruita. L'Arsenale di Taranto, con la sua lunga storia legata alla cantieristica navale, si conferma ancora una volta un luogo di eccellenza per la formazione e l'innovazione nel settore marittimo.
La collaborazione tra la Marina Militare e Officina Maremosso, supportata dal Fondo per la Repubblica Digitale, apre nuove prospettive per futuri progetti simili. L'obiettivo è quello di replicare questo modello di successo, estendendo i benefici della formazione pratica e digitale a un numero sempre maggiore di giovani interessati al mondo del mare.
La cerimonia di varo, avvenuta in una giornata significativa per la città di Taranto, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo della scuola e delle famiglie degli studenti coinvolti. Un momento di festa e di orgoglio per tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto.
Il futuro della Lancia I-A è legato alla sua funzione didattica e sportiva all'interno della Marina Militare. Essa sarà un banco di prova per le abilità dei futuri sottufficiali e un promemoria costante dell'importanza della tradizione navale unita all'innovazione tecnologica. Il progetto Blu Digitale ha gettato le basi per un futuro più solido e promettente per la cantieristica navale e per i giovani talenti di Taranto.