A Taranto, il progetto 'Fuorigioco' giunge alla nona edizione, utilizzando lo sport per favorire il reinserimento sociale dei detenuti. L'iniziativa culminerà in un quadrangolare il 27 giugno.
Lo sport come ponte verso il reinserimento
Lo sport diventa strumento fondamentale per l'educazione. Aiuta a rispettare le regole. Favorisce il reinserimento sociale.
Questi sono i principi cardine di 'Fuorigioco'. Il progetto è giunto alla sua nona edizione. È stato presentato nella casa circondariale di Taranto.
L'iniziativa è nata grazie all'avvocato Giulio Destratis. È presidente dell'Aps-Ets Fuorigioco. La conclusione è prevista per il 27 giugno. Si terrà un tradizionale quadrangolare.
Parteciperanno detenuti, magistrati, avvocati e agenti di polizia penitenziaria. L'evento si svolgerà allo stadio comunale 'Rizzo' di San Giorgio Jonico.
Presentazione ufficiale del progetto
Alla presentazione hanno presenziato diverse figure istituzionali. La direttrice reggente del carcere, Maria Donatella Laricchia, era presente. Anche il comandante della polizia penitenziaria, Bellisario Semeraro.
C'era il pm Francesco Sansobrino. È presidente della sottosezione tarantina dell'Anm. L'assessore comunale Francesco Cosa ha partecipato. Presente anche il dirigente sportivo Pantaleo Corvino.
Corvino è stato ex responsabile dell'area tecnica del Lecce. La sua presenza sottolinea l'importanza dell'evento.
I valori dello sport secondo gli organizzatori
La direttrice Laricchia ha spiegato gli obiettivi. «È un progetto che si propone di diffondere i valori positivi dello sport», ha dichiarato. Tra questi, lo spirito di squadra. Anche il rispetto delle regole e dell'avversario.
L'avvocato Destratis ha aggiunto dettagli. «'Fuorigioco' non è semplicemente una partita di calcio», ha affermato. È un progetto articolato e completo. Mira a diffondere i valori fondanti dell'ordinamento sportivo.
«Il rispetto delle regole, dell'avversario e dell'arbitro», ha continuato Destratis. Insieme a lealtà e correttezza. Questi elementi rappresentano il cuore dell'iniziativa.
Il futuro dei detenuti e il ruolo del calcio
Pantaleo Corvino ha evidenziato il significato profondo. «Oggi la partita più importante è quella che i detenuti stanno giocando per costruire il loro futuro», ha detto. Lo sport ha un potere educativo e riabilitativo.
«Senza regole non esiste partita», ha ribadito Corvino. «Senza rispetto non esiste crescita». Queste parole sottolineano l'impatto formativo del progetto.
Al torneo finale parteciperanno tra i 20 e i 25 detenuti. Sono stati coinvolti in un percorso formativo. Questo percorso include lezioni teoriche. Comprende anche attività sportive praticate all'interno dell'istituto penitenziario.
Domande frequenti
Cosa è il progetto 'Fuorigioco' a Taranto?
Il progetto 'Fuorigioco' è un'iniziativa giunta alla nona edizione nella casa circondariale di Taranto. Utilizza lo sport per promuovere l'educazione, il rispetto delle regole e il reinserimento sociale dei detenuti.
Quando e dove si svolgerà il quadrangolare finale?
Il quadrangolare finale si terrà il 27 giugno presso lo stadio comunale 'Rizzo' di San Giorgio Jonico. Vi parteciperanno detenuti, magistrati, avvocati e agenti di polizia penitenziaria.