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La giustizia conferma la detenzione dei quattro giovani indagati per l'omicidio di Bakari Sako a Taranto. La difesa aveva chiesto misure alternative, ma il Riesame ha respinto i ricorsi. L'udienza per i maggiorenni è prevista a breve.

Riesame conferma detenzione minori

Il Tribunale del Riesame di Taranto ha preso una decisione importante. I ricorsi presentati dai quattro minorenni sono stati respinti. Questi giovani, con età comprese tra i 15 e i 16 anni, sono accusati di un grave reato. L'accusa riguarda l'omicidio di Bakari Sako, un uomo di 35 anni. L'aggressione mortale è avvenuta nella città vecchia del capoluogo jonico. La vittima, un bracciante maliano, è stata colpita da tre coltellate. La decisione è stata presa dal collegio giudicante. La presidente del Tribunale per i minorenni, Fabrizia Famà, e la giudice Serena Gentile hanno firmato il provvedimento.

I quattro adolescenti si trovano attualmente in istituti penali per minori. Due di loro sono detenuti a Bari, gli altri a Lecce. La difesa di uno dei ragazzi, un sedicenne, aveva avanzato una richiesta specifica. Si trattava di una misura cautelare meno severa. L'obiettivo era il trasferimento in una comunità. La difesa puntava sulla confessione del giovane. Si riteneva che questo potesse attenuare le esigenze di custodia cautelare. Tuttavia, il Riesame non ha accolto questa istanza.

Dubbi sulla gravità degli indizi

Gli avvocati degli altri tre adolescenti hanno sollevato dubbi. Hanno contestato l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza. Hanno quindi richiesto la revoca della misura cautelare. In subordine, hanno domandato l'applicazione di provvedimenti meno restrittivi. Le dichiarazioni spontanee rese al giudice per le indagini preliminari (gip) erano state utilizzate. I tre minori avevano affermato di non essersi accorti delle coltellate. Questa circostanza era stata presentata come elemento a loro favore. Al momento, è stato reso noto solo il dispositivo della decisione. Le motivazioni complete della sentenza saranno depositate in seguito.

Udienza per i maggiorenni in arrivo

Parallelamente, l'attenzione si sposta sui due maggiorenni coinvolti. Fabio Sale, 20 anni, e Mimmo Colucci, 22 anni, sono detenuti nel carcere di Taranto. Per loro, l'udienza davanti al Tribunale del Riesame è fissata a breve. I loro difensori puntano all'annullamento dell'ordinanza cautelare. Questa era stata emessa dal gip Gabriele Antonaci. La linea difensiva sostiene che i due maggiorenni non abbiano avuto un ruolo attivo nel delitto. Si cerca quindi di dimostrare la loro estraneità ai fatti contestati. La vicenda giudiziaria è ancora in corso e si attendono sviluppi.

La brutale aggressione che ha portato alla morte di Bakari Sako ha scosso la comunità di Taranto. La violenza dell'attacco, avvenuto all'alba, ha destato profonda preoccupazione. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio. La giustizia minorile e quella ordinaria stanno seguendo percorsi paralleli. La decisione del Riesame sui minorenni rafforza la posizione dell'accusa. Si attendono ora le argomentazioni per i maggiorenni. La speranza è che venga fatta piena luce sull'accaduto. La comunità locale attende risposte concrete.

Domande frequenti

Perché i minorenni accusati dell'omicidio a Taranto restano in carcere?

Il Tribunale del Riesame di Taranto ha respinto i ricorsi presentati dalle difese, confermando la misura cautelare della detenzione nei loro confronti. La decisione si basa sulla valutazione degli indizi e delle esigenze cautelari.

Quando si terrà l'udienza per i due maggiorenni indagati per lo stesso omicidio?

L'udienza davanti al Tribunale del Riesame per i due adulti, Fabio Sale e Mimmo Colucci, è fissata a breve. I loro legali chiederanno l'annullamento dell'ordinanza cautelare.