Condividi
AD: article-top (horizontal)

Taranto ha reso omaggio alle vittime delle Fosse Ardeatine commemorando l'82° anniversario dell'eccidio. La cerimonia si è tenuta presso la Caserma "Ugo De Carolis", intitolata all'eroico maggiore dei Carabinieri caduto nel 1944.

Taranto ricorda l'eroismo di Ugo De Carolis

La città di Taranto ha partecipato attivamente alla commemorazione dell'82° Anniversario della tragica strage delle Fosse Ardeatine. L'evento si è svolto nella mattinata di oggi, 24 marzo 2026. La location scelta è stata la Caserma "Ugo De Carolis", sede del comando provinciale dei Carabinieri tarantini.

Questa struttura porta il nome del Maggiore Ugo De Carolis, figura centrale di questo ricordo. Egli fu una delle numerose vittime italiane sacrificate dalle truppe tedesche il 24 marzo 1944. La sua memoria è custodita proprio in questa caserma, simbolo del suo sacrificio.

Il Maggiore De Carolis rappresenta un pilastro fondamentale nella storia dell'Arma dei Carabinieri. La sua dedizione e il suo valore sono stati riconosciuti in diverse occasioni. Durante la Grande Guerra, fu insignito della Medaglia d'argento al valor militare. Successivamente, ricevette la Medaglia di bronzo per il suo operato durante le operazioni in Ogaden.

Dopo l'armistizio di Cassibile, il Maggiore De Carolis non esitò a schierarsi dalla parte della legalità e dell'onore. Scelse di unirsi alla Resistenza romana, assumendo ruoli di comando all'interno del Fronte Militare Clandestino. La sua attività si svolse in clandestinità, fino al suo arresto da parte della Gestapo nel gennaio 1944.

Le informazioni raccolte dall'ANSA indicano che, dopo essere stato sottoposto ad atroci torture, il Maggiore De Carolis fu trucidato nelle cave delle Fosse Ardeatine. La sua morte rappresenta un simbolo della brutalità nazista e dell'eroismo di chi si oppose all'occupazione.

Cerimonia solenne e commozione generale

La cerimonia commemorativa si è svolta in un clima di profonda commozione e rispetto. Hanno presenziato all'evento i familiari del Maggiore De Carolis, i quali sono stati accolti calorosamente dal colonnello Antonio Marinucci, comandante provinciale dei Carabinieri di Taranto.

Alla commemorazione hanno partecipato anche una qualificata rappresentanza di militari in servizio. Erano presenti inoltre membri dell'Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, a testimonianza del legame indissolubile tra l'Arma e i suoi eroi.

Durante la cerimonia, è stata deposta una corona d'alloro. Questo gesto simbolico è stato compiuto in onore di tutti i caduti delle Fosse Ardeatine e, in particolare, del Maggiore Ugo De Carolis. La corona rappresenta il tributo della città e dell'Arma al loro sacrificio.

A seguire, il cappellano militare del comando provinciale di Taranto, Don Cataldo Letizia, ha impartito la benedizione solenne. Nel suo intervento, ha sottolineato il valore inestimabile del sacrificio del Maggiore De Carolis e di tutte le vittime dell'eccidio del 1944. Le sue parole hanno rafforzato il senso di memoria collettiva.

Il contesto storico delle Fosse Ardeatine

La strage delle Fosse Ardeatine rappresenta uno dei più efferati crimini di guerra commessi dalle forze naziste durante l'occupazione di Roma. L'attentato di via Rasella, avvenuto il 23 marzo 1944, ad opera dei partigiani, provocò la morte di 33 soldati tedeschi delle SS. La rappresaglia fu immediata e brutale.

Le autorità tedesche ordinarono l'uccisione di 10 italiani per ogni tedesco morto. Questo portò alla tragica esecuzione di 335 civili e militari, rastrellati indiscriminatamente per le strade di Roma. Tra le vittime vi erano ebrei, antifascisti, detenuti politici e semplici cittadini.

Il Maggiore Ugo De Carolis, già noto per il suo coraggio e la sua integrità morale, fu tra i prigionieri prelevati per essere giustiziati. La sua inclusione nella lista dei condannati testimonia la ferocia della rappresaglia e la determinazione nazista a colpire chiunque si opponesse al regime.

La scelta di intitolare la caserma dei Carabinieri di Taranto a Ugo De Carolis non è casuale. Essa serve a perpetuare la memoria di un uomo che incarnò i valori di coraggio, lealtà e sacrificio. La sua figura ispira ancora oggi le nuove generazioni di militari e cittadini.

La cerimonia di oggi a Taranto si inserisce in un contesto nazionale di ricordo. Ogni anno, in tutta Italia, si tengono eventi per non dimenticare le vittime delle Fosse Ardeatine e per celebrare coloro che hanno lottato per la libertà e la democrazia. La Puglia, e in particolare Taranto, dimostra così il suo impegno nel mantenere viva la memoria storica.

La presenza dei familiari del Maggiore De Carolis aggiunge un ulteriore livello di significato alla commemorazione. Il loro dolore, unito all'orgoglio per l'eroismo del loro congiunto, rende l'evento ancora più toccante. L'Arma dei Carabinieri, attraverso queste iniziative, ribadisce il suo legame con la storia e i suoi martiri.

L'evento di Taranto, quindi, non è solo una commemorazione storica, ma un monito per il presente. Ricorda l'importanza di difendere i valori di libertà, giustizia e pace, principi per i quali uomini come Ugo De Carolis hanno dato la vita. La memoria di questi eventi è fondamentale per costruire un futuro migliore.

La scelta di svolgere la cerimonia nella caserma intitolata all'eroe sottolinea la continuità tra il passato e il presente. Le forze dell'ordine, oggi come allora, sono chiamate a proteggere la comunità e a difendere i principi democratici. Il sacrificio di De Carolis è un esempio luminoso di questa dedizione.

La figura del Maggiore Ugo De Carolis continua a ispirare. La sua storia è un racconto di coraggio di fronte all'oppressione. La commemorazione a Taranto assicura che il suo nome e il suo sacrificio non vengano dimenticati. L'ANSA continuerà a seguire iniziative simili, mantenendo alta l'attenzione sulla memoria storica.

AD: article-bottom (horizontal)